(Adnkronos) - L'altra strada da percorreere, pero', e' quella di una vera e propria spending review da applicare alla gestione locale. " Occorre guidare la citta' su un sentiero diverso - ha spiegato il sindaco - Non voglio piu' incontrare gente in strada che soffre, persone che si lamentano per buche in strada e mezzi pubblici che non si sa quando passano . Non voglio piu' vedere scuole elementari che cadono a pezzi. Occorre pero' che noi per primi facciamo la nostra parte". Fare la propria parte che per Marino, assecondato dall'assessore al bilancioDaniela Morgante, vuol dire tagli. Cessioni di immobili prima di tutto, con l'obiettivo di ricavare ben 200 milioni di euro. Liquidazione, poi, di societa' inutili, come quelle con sede in Guatemala o quelle costitutite da un amministratore dlegato e solo quattro o cinque addetti. "Taglieremo fondi inutili oggi appannaggio della politica - ha proseguito il sindaco - dei 7.3 milioni a disposizione del gabinetto del sindaco, ad esempio, noi ne utilizzeremo solo 500 mila. Taglieremo anche le spese per gli affitti che oggi ci costano 105milioni di euro". Previste anche verifiche contabili su municipalizzate e partecipate. "Vogliamo restituire ai romani una Roma diversa - ha concluso Marino - prenderemo queste decisioni ma il governo deve fare gli stessi sforzi che noi stiamo facendo perche' non e' possibile che la capitale sia lasciata sola. O si e' con Roma o si e' contro di Roma. Chiedo infine ai romani di accompagnarmi in questo sforzo che richiedera' anche sacrifici, che sono pero' necessari per avere bilanci futuri a posto".




