Roma, 23 ott. (Adnkronos/Labitalia) - Sul totale dei microcrediti erogati in Italia, le donne ne hanno assorbito più della metà, precisamente il 52%, i giovani poco più di un quinto, cioè il 20,8%, e gli immigrati il 46,2%. In termini di ammontare concesso, la metà è stato distribuito a donne, il 23,7% a giovani ed il 25,8% ad immigrati. E' quanto emerge dal report 'Modellizzazione del Microcredito', prodotto nell'ambito del progetto 'Monitoraggio dell'integrazione delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi produttivi relativamente al microcredito e alla microfinanza', realizzato per il ministero del Lavoro e reso noto oggi a Roma alla presenza di Mario Baccini, presidente dell'Ente Nazionale per il Microcredito. Il progetto, realizzato nell'arco di quasi tre anni (dicembre 2010-ottobre 2013), ha avuto l'obiettivo prioritario di costruire e realizzare un sistema di monitoraggio e valutazione delle iniziative di microcredito, in corso in Italia, con particolare attenzione alle aree più svantaggiate e alle regioni obiettivo convergenza. Questo per comprendere in profondità il fenomeno e la sua evoluzione e valutarne l'impatto in termini occupazionali. Le donne e gli immigrati attingono soprattutto al microcredito socio-assistenziale, sia in termini di numero di prestiti che di ammontare; i microcrediti produttivi vedono, invece, una partecipazione degli immigrati assai ridotta, sia in termini di numerosità dei prestiti sia in termini di importi erogati, mentre in quest'ambito divengono proporzionalmente più consistenti i giovani, che riescono a garantirsi anche importi mediamente più elevati. (segue)




