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Altri che crisi

Spread, come fare affari con i Btp e i mutui

22 Ottobre 2018

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Spread, come fare affari con i Btp e i mutui

E se lo spread alto invece che una maledizione fosse un' opportunità? Soprattutto per i mutui che diventano più convenienti, come anche i titoli di Stato. Un' occasione per correre agli sportelli delle banche non per ritirare contanti ma per investire.

Ieri il Corriere della Sera a pagina 6 e La Repubblica a pagina 4 facevano entrambi i conti di quanto ci costa la tempesta finanziaria sull' Italia. Servizi fotocopia, non solo tra i due giornali concorrenti ma anche ripetuti rispetto ai giorni precedenti sui medesimi quotidiani. Articoli che raccontano sempre le stesse cose: la fuga dei capitali all' estero, l' aumento dei mutui, fino ad arrivare allo Stato che non riuscirà a pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici e le pensioni. Frasi fatte che già tante volte sono state smentite dai fatti. Nonché dai dati sulle vendite in continuo calo dei quotidiani ansiogeni.

Se ci applicassimo con un minimo di spirito critico piuttosto che seguire l' andazzo generale, ci renderemmo conto invece che, paradossalmente, le tensioni sui mercati convengono a chi deve stipulare mutui o vuol comprare Btp. Se aumenta il rendimento di questi ultimi, scende il prezzo, quindi si acquista con pochi euro un titolo che rende bene. E che l' Italia possa fallire è un' ipotesi a dir poco irrealistica, per cui anche il rischio di non vedersi rimborsati quei titoli è limitato. Altro che paura, chi ha liquidità disponibile dovrebbe correre a comprarli i buoni del Tesoro italiani. Proprio il ragionamento che fanno gli speculatori per guadagnarci, spesso anche grazie a noi che invece, credendo alle leggende dei giornali, masochisticamente creiamo le condizioni per impoverire i nostri portafogli e ingrossare i loro.

Lo stesso ragionamento è applicabile ai mutui. Chi li ha già sottoscritti a tasso fisso non vedrà nessun aumento delle rate di interessi e chi li ha a tasso variabile molto spesso ha anche fissato un tetto oltre il quale le oscillazioni non influiscono, prassi consolidatasi dopo la crisi del 2008 proprio per evitare le gravi perdite di quel periodo. Al contrario, più alte sono le tensioni sui mercati più cresce la necessità di intervento da parte della Banca centrale europea per ridurre i tassi. E poiché gli interessi che paghiamo sui mutui non seguono l' andamento dello spread bensì quello inversamente proporzionale del tasso Bce o dell' euribor, anch' esso dipendente dal Bce, più aumenta lo spread più convenienti diventano i nuovi mutui. Se mai il problema inverso ce l' hanno gli Stati Uniti, con l' economia che cresce e la Federal Reserve intenzionata ad aumentare i tassi di interesse. Lì sì che i prestiti diventeranno più cari.

Prima che il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, gli spegnesse il microfono, il ministro dell' Economia, Giovanni Tria, lo stava spiegando ai deputati in audizione sulla Nota di aggiornamento del Def: se anche un giorno lo spread andasse a 400, la sua trasmissione sul costo reale del debito pubblico è lenta.

La durata media dei titoli del Tesoro italiani è di circa sette anni, pari a oltre 2.500 giorni, il picco di poche ore, tra l' altro sul mercato secondario e non nelle aste, quelle che davvero contano per calcolare il costo degli interessi per lo Stato, è minimo. In ogni caso, inutile fare allarmismo su mere ipotesi. Anzi dannoso: parlare pubblicamente di Apocalisse, ancorché improbabile, crea tensioni, quindi effetti opposti a quelli di contenimento dei tassi di interesse che si vorrebbe ottenere.

Checché se ne dica, l' esempio del 2011 è più che mai calzante. La crisi dello spread allora costò solo cinque miliardi di euro spalmati su più anni ma questo causò panico finanziario, la caduta di un governo che aveva ancora la maggioranza in Parlamento, l' arrivo del governo dei tecnici, con relativa introduzione dell' Imu sulla prima casa e della Legge Fornero sulle pensioni, la nascita della meteora Renzi e il fenomeno del Movimento 5 Stelle.

Tutto per profezie campate in aria che si sono però avverate grazie alla spinta dei giornali catastrofisti, di un' Europa che si fece trovare impreparata allo scoppio della crisi e di un' opposizione politica in Italia che pensò bene di cavalcare e gonfiare l' onda della speculazione. Oggi Salvini e Di Maio stanno provando a tenere botta a tutto questo. Certo, se avessero scritto una manovra diversa, fatta di meno tasse e più investimenti, invece di varare inutili sussidi, forse il loro lavoro sarebbe stato più semplice.

di Paola Tommasi

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    23 Ottobre 2018 - 11:11

    Puo`anche essere vero ma, dal momento che quelli che hanno acquistato recentemente titolo del debito pubblico hanno perso almeno un 15%, sarà meglio aspettare che questi disgraziati che ci governano siano riusciti nell'intento di portare lo spread oltre la Grecia.

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