Venezia, 11 nov. - (Adnkronos) - "La proposta di vendere le spiagge è inaccettabile. Noi di Italia dei Valori riteniamo che la soluzione ai problemi della ricettività balneare non vada trovata con la vendita di parte del demanio. Bisogna piuttosto trovare un giusto equilibrio tra impresa, turismo, tutela dell'ambiente e del territorio". Anche il capogruppo regionale di Italia dei Valori in Consiglio regionale veneto Antonino Pipitone interviene nella battaglia politica sull'ipotesi della cessione ai privati delle spiagge italiane, un provvedimento che sarebbe stato inserito dal PdL in uno tra le migliaia di emendamenti presentati alla Legge di Stabilità. "Con 130 km di arenile -osserva Pipitone- il Veneto sarebbe coinvolto in prima linea in questa operazione di pessima finanza creativa partorita dal PdL. In Italia abbiamo le spiagge più edificate d'Europa: i lungomari, anche quelli veneti, sono trasformati in lungo-muri di cemento, che impediscono la visuale e l'accesso al mare". "Non è neppure vero -afferma Pipitone- come vogliono farci credere, che la "sdemanializzazione" neutralizzerebbe la direttiva europea Bolkestein. Questo provvedimento non garantirebbe competitività e concorrenza, ma concederebbe benefici esclusivamente ai privati. Si pensi piuttosto ad investire ed incentivare il turismo con politiche adatte all'utenza, che migliorino l'offerta. E' questo il modo per incrementare la competitività. Ribadiamo quindi che certi beni devono restare nella disponibilità dello Stato".




