Rimini, 13 nov. - (Adnkronos) - "Il lavoro parlamentare e il confronto di queste settimane hanno fatto emergere la correttezza della posizione da noi mantenuta e di ciò che abbiamo sempre sostenuto in merito al tema delle concessioni balneari". E' quanto afferma la parlamentare riminese del Pd, Emma Petitti, convinta che "non si può pensare di aggirare la normativa europea svendendo un pezzo del patrimonio ambientale e paesaggistico del Paese". "Ora che si è fatta chiarezza, bisogna andare avanti con la legge quadro, che è l'unica soluzione in grado di intervenire sulla normativa nazionale e sulla sua applicazione, in modo da dare prospettiva alle imprese balneari che hanno investito e intendono continuare a farlo, che creano lavoro e assicurano qualità del servizio" prosegue Pettiti, domandando, nel frattempo, una proroga per i canoni pertinenziali. Dello stesso avviso il deputato Pd Tiziano Arlotti per il quale "il ritiro dell'emendamento della senatrice Granaiola finalizzato alla vendita di porzioni dell'arenile è un segnale politico importante". "E' prevalsa la posizione che sin dall'inizio abbiamo sostenuto noi riminesi" aggiunge l'esponente Democratico che sollecita "un affondo in sede europea per definire i termini ed i limiti di applicazione della direttiva Servizi con l'obiettivo di produrre un quadro normativo coerente con le norme europee".




