Napoli, 13 nov. (Adnkronos) - "Oltre 5mila imprese napoletane rischiano la chiusura a causa della stangata Tares, le cui tariffe sono più che raddoppiate rispetto alla vecchia Tarsu per categorie come bar, ristoranti, pasticcerie, fioristi, pescherie, ortofrutta. Chiediamo l'immediata apertura di un tavolo di confronto con il Comune". Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Napoli. "Il nostro allarme non è stato ascoltato, ed ora un ristorante di medie dimensioni, per fare un esempio, sarà costretto a pagare una Tares di circa 16mila euro rispetto ai 7mila della vecchia Tarsu, mentre un piccolo locale passa da 2500 a 5200 euro - prosegue - Stabilimenti balneari e ristoranti di maggiori dimensioni pagheranno fino a 30mila euro l'anno. Un piccolo negozio di fiori passa da 1300 a 3400 euro. Cifre insostenibili in un momento di crisi drammatica". (segue)




