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Bollette luce e gas, la stangata d'ottobre: rincari del 2,6% e 3,9%, ecco le ragioni

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Davide Locano
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La maxi-stangata su luce e gas è servita. Andamento stagionale, riduzione della produzione di gas olandese, alcune restrizioni all'accesso ai gasdotti di transito europei sono tra i fenomeni che spingono verso l'alto - in modo davvero pronunciato - il prezzo del gas, ancora predominante anche nella produzione elettrica, spiega l'Autorità. In soldoni, l'aumento della bolletta luce sarà del 2,6 per cento. Ancor peggio per il gas, in salita del 3,9 per cento. Un vero e proprio salasso. Per l'energia elettrica l'aumento finale è il risultato di una crescita dei costi di acquisto dell'elettricità, attenuato da una riduzione degli oneri generali. Nel dettaglio, l'aggiornamento - valido dal prossimo primo ottobre - è determinato da un aumento della componente a copertura della spesa per la materia energia (+3,2%), parzialmente ridotto da un calo di quella per gli oneri generali (-0,6%). La condizione di ritrovato equilibrio del gettito degli oneri infatti ha permesso una loro riduzione. Per il gas naturale l'andamento è sostanzialmente determinato per intero dall'aumento della spesa per la materia prima (+3,8% sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre, e da un lieve aggiustamento dei costi di trasporto (+0,1%). Per quel che concerne le ragioni del rincaro, sempre in materia di produzione elettrica pesano i timori per un possibile calo della produzione francese nei prossimi mesi, a causa dei problemi in alcune centrali nucleari. A questo si aggiungono le recenti tensioni geopolitiche, legate agli attacchi alle piattaforme petrolifere saudite, che hanno influenzato le quotazioni delle principali commodity energetiche. Sono quindi prevalentemente l'andamento stagionale dei mercati e le criticità internazionali, a spingere al rialzo le bollette dell'energia per i clienti in tutela, nel quarto trimestre del 2019. 

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