Milano, 15 nov. - (Adnkronos/Ign) - Mobilitazione nazionale dei sindacati in diverse città italiane contro la legge di stabilità. A Milano in migliaia sono scesi in piazza sotto la pioggia. In testa al corteo il segretario generale della Cgil Susanna Camusso e il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni. "Non c'è più tempo, il Paese ha bisogno di risposte" afferma Camusso durante il comizio. "Non si può continuare così con quella politica che ha fatto male al Paese" aggiunge il leader della Cgil citando i casi di Alitalia, Telecom e in generale della siderurgia. "Si chiudono le nostre aziende strategiche, ci stiamo giocando questo tema qui e oggi". "Il governo ha promesso tante cose, ne faccia almeno una" dice accusando l'esecutivo di "disattenzione per le proteste dei sindacati nelle ultime settimane". Camusso però avverte che la Cgil e sindacati "continueranno la mobilitazione e le iniziative se non ci saranno risposte sulla legge di stabilità". Per il leader della Cgil bisogna redistribuire le risorse verso i lavoratori e i pensionati: "Se non si risponde al lavoro questo Paese -dice- non ce la fa". Critiche al governo anche da Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl. "Le tasse saranno la tomba dell'economia oltre che della democrazia in Italia. Nella legge di stabilità - afferma - deve cambiare la questione fiscale. Serve un taglio forte sull'Irpef. Bisogna mettere le mani in maniera decisa sulle tasse e per farlo bisogna tagliare le spese deviate della pubblica amministrazione" sottolinea Bonanni. Manifestazione dei lavoratori anche a Torino, sotto lo slogan 'Il tempo è scaduto'. Cartelli funebri e mazzetti di crisantemi invece al corteo a Perugia dove un migliaio, tra appartenenti a Cgil, Cisl e Uil, hanno marciato in strada nonostante la pioggia. A concludere la manifestazione, il comizio di Luigi Angeletti. "Penso che ci sia un eccesso di ottimismo" afferma il segretario generale della Uil. commentando le parole dette dal premier Enrico Letta sull'uscita dalla crisi dell'Italia. "Perché anche nel 2014 la disoccupazione in Italia è destinata ad aumentare". A Napoli collegamenti a singhiozzo per traghetti e aliscafi a causa dello sciopero indetto dai sindacati che lamentano la mancanza di attenzione al trasporto locale marittimo entro i 50 km, penalizzando, secondo la categoria, pendolari e aziende. Alla protesta hanno aderito anche i marittimi. "Aziende e sindacati per una volta sono compatti - spiega all'Adnkronos Salvatore Lauro, armatore iscritto a Fedarlinea - Fedarlinea è intervenuta per chiedere al governo di modificare il provvedimento e inserire le norme previste in tutta Europa per i collegamenti marittimi, perché è assurdo che non siamo trattati tutti allo stesso modo. Di conseguenza, se questo non avverrà, forse dovremo cambiare bandiera". "Abbiamo aderito compatti allo sciopero - spiega il comandante Aniello Di Iorio, presidente dell'Associazione Marittimi Partenopei - Chiediamo che si applichino gli sgravi fiscali e che ci sia una modifica della legge che consenta alle aziende di detrarre l'Iva sui costi, come avviene in tutte le altre attivita' produttive. A causa dell'accumulo dell'Iva di quest'anno e dello scorso anno, le aziende con un deficit troppo elevato rischiano di chiudere. Siamo molto preoccupati, per questo speriamo che l'adesione a questo sciopero venga capita".




