Palermo, 19 nov. - (Adnkronos) - Manifestazione in difesa del servizio idrico integrato nella Provincia di Palermo dopo il fallimento di Aps, Acque potabili siciliane. I sindacati hanno indetto per domani, dalle 9 alle 15, una manifestazione con concentramento davanti la sede della Presidenza della Regione siciliana e un corteo fino alla sede dell'Assemblea regionale siciliana. Oggi, invece, è previsto l'incontro di una delegazione sindacale con le commissioni Bilancio Programmazione e Ambiente e Territorio dell'Ars. La società Aps è in esercizio provvisorio disposto dal Tribunale di Palermo, che ha decretato la conversione in fallimento della procedura di amministrazione straordinaria. I sindaci dei 52 comuni, garantiti fino ad ora da Aps nell'erogazione del servizio idrico, sono stati invitati a partecipare ed aprire il corteo. La decisione, ipotizzata dal governo regionale e dal commissario della Provincia regionale di Palermo, di restituire gli impianti e le reti idriche ai singoli Comuni avrebbe, secondo i sindacati, un impatto diretto sulle comunità, con gravi disagi nella qualità e continuità del servizio pubblico essenziale. "L'Ato1 Palermo Servizio Idrico Integrato - dicono Francesco Lannino, segretario della Filctem-Cgil, e Maurizio Terrani, segretario della Uiltec-Uil, non può essere smembrato. La Provincia, commissariata dal governo regionale, deve assicurare la continuità del servizio idrico integrato a tutti i Comuni utilizzando le maestranze di Aps (206 lavoratori). La restituzione degli impianti e delle reti idriche ai singoli Comuni - concludono Lannino e Terrani -, oltre a non essere contemplata dalla legislazione vigente, frammenta la gestione in mille rivoli, allontana e rende impossibile l'equilibrio economico finanziario, aumenta i costi del servizio idrico integrato e conseguentemente la bolletta a carico dei cittadini".




