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Imprese: Bartolotti tra Giglio e Messico, rimango imprenditore poverissimo

domenica 24 novembre 2013
Imprese: Bartolotti tra Giglio e Messico, rimango imprenditore poverissimo

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Milano, 21 nov. (Adnkronos) - Due sfide "impossibili" portate a termine con successo: salvare la storica Micoperi dal fallimento e raddrizzare la Costa Concordia. Ma Silvio Bartolotti, Ad del gruppo specializzato in piattaforme, pontili e terminali navali, non ci sta a liquidare gli ultimi riconoscimenti, come il premio Ernst&Young 'L'Imprenditore dell'anno 2013' - nella categoria premio della Giuria - con l'affare Concordia. "Amo pensare - dice all'Adnkronos - che la Concordia con il premio non c'entri. Le cose che abbiamo fatto in questi anni sono state talmente tante". L'orizzonte per la Micoperi, adesso, tra progetti importanti in Ghana, Costa d'Avorio ed Egitto, è il Messico, dove il settore petrolifero è in fase di rapida espansione. "Abbiamo 650 dipendenti lì e oggi abbiamo un'alta considerazione per il nostro operato: il Messico diventerà la base per lavorare in tutto il Sud America". Non dà le stesse speranze la situazione del settore in Italia: "Qui è paralizzato, i divieti posti dal Governo hanno limitato l'operatività ma sono convinto - dice Bartolotti - che le cose cambieranno". Talmente convinto che dopo l'acquisto della base dell'Eni a Ortona, Chieti, ("sono 10mila metri quadri di capannoni"), la Micoperi è già partita con un centro di ricerca nel settore dell'energia alternativa: "Partiremo nel 2014 per la realizzazione di una turbina eolica da 15 megawatt". Bartolotti rimane legato all'Isola del Giglio: "Le promesse assunte si mantengono". In questo caso, si tratta dell'intenzione di realizzare opere pubbliche sull'isola con gli utili ricavati dall'operazione Concordia: "Stiamo analizzando varie possibilità che vanno dalla fornitura del gas a infrastrutture più complesse per gli abitanti dell'isola".