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Dossier illeciti: portavoce Tronchetti, nessun ruolo vertici Pirelli

domenica 24 novembre 2013
Dossier illeciti: portavoce Tronchetti, nessun ruolo vertici Pirelli

2' di lettura

Roma, 24 nov. (Adnkronos) - "Ci pare importante sottolineare che tale conclusione chiarisce definitivamente che i vertici societari non ebbero ruolo nella vicenda: infatti, diversamente da come riportato oggi da alcune cronache, il dottor Marco Tronchetti Provera non è mai stato processualmente coinvolto, mentre sono stati condannati gli 8 imputati". E' quanto sostiene il portavoce di Marco Tronchetti Provera rifacendosi a quanto si apprende dai media, non avendo le parti ancora potuto prenderne visione, delle motivazioni della sentenza depositata dal dottor Gamacchio, in cui la Corte di Assise di Milano, in merito alla cosiddetta "vicenda Telecom", afferma che gli illeciti "furono posti in essere da Tavaroli e Cipriani per forzare la mano all'azienda e raggiungere obiettivi di comune interesse, denaro e potere, del tutto a prescindere dagli interessi del gruppo, e anche del vertice". Questo, spiega il portavoce, "riservandoci di commentare la sentenza non appena ne avremo preso integrale e diretta visione". Per quanto riguarda le altre considerazioni della Corte riportate dai media, su eventuali responsabilità dei vertici aziendali, "parrebbero tutte non poter prescindere dal fatto, certo e acclarato, che dopo circa 8 anni di indagini, nessuno, né Tavaroli né altri, ha potuto produrre un documento o un testimone in grado di provare un collegamento tra il dottor Tronchetti e le vicende criminose di cui alcuni, anche attraverso pressioni mediatiche che peraltro sono state più volte evidenziate dai Magistrati, lo avrebbero voluto protagonista". Va inoltre ricordato che, "diversamente da quanto riportato oggi da certe ricostruzioni giornalistiche, l'utilizzo illecito dei tabulati telefonici, attività praticata da alcuni soggetti coinvolti nel processo di cui le cronache hanno più volte e da anni dato conto, non può essere in alcun modo "confusa" con le intercettazioni telefoniche che Telecom Italia non ha mai fatto, come emerso dall'attività investigativa e come la Magistratura ha riconosciuto". (segue)