Torino, 9 dic. - (Adnkronos) - "L'adesione degli esercenti di Torino alla manifestazione è stata elevata. Le tantissime minacce di spaccata che i nostri imprenditori hanno ricevuto dai soggetti organizzatori e il fatto che il lunedì molti negozi rispettino il turno di chiusura non sono una spiegazione sufficiente di tale adesione". Cosi' il presidente di Confesercenti Torino, Stefano Papini a proposito delle manifestazioni che si sono svolte oggi nel capoluogo piemontese che in una nota rileva che "le sigle organizzatrici non hanno un radicamento sul territorio e hanno trovato una città spaventata dalla crisi ed esasperata dalla completa assenza di risposte da parte delle istituzioni". "Non abbiamo smesso di pretendere però che il Paese debba trovare soluzioni e le debba trovare dentro la legalità - aggiunge - i modi attraverso i quali la protesta si è svolta si sono rivelati sbagliati e violenti e gli imprenditori che hanno aderito si sono presto dissociati da tali atteggiamenti: abbiamo assistito ad una protesta confusa nelle modalità e nelle finalità, una protesta che, ancora una volta, ha messo in discussione il diritto alla mobilità dei cittadini e quello al lavoro di tutti quegli operatori commerciali che avrebbero voluto svolgere regolarmente la propria attività" "Una protesta - prosegue Papini nella nota - caratterizzata da strumentalizzazioni di tipo politico, che ben poco hanno a vedere con i problemi reali delle categorie, alla quale hanno partecipato gruppi che tutto erano meno che formati da commercianti. Ma, soprattutto, abbiamo assistito a una drammatica impotenza degli organi dello Stato preposti alla prevenzione e al rispetto dell'ordine pubblico: occupazioni di stazioni e interruzioni della circolazione stradale dentro e fuori Torino sono potute avvenire quasi senza ostacoli. Per questo chiediamo con fermezza che da subito sia garantito a tutti il diritto di lavorare e di svolgere la propria attività".




