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Crisi: Confartigianato Piemonte, nessuna ripresa per settore

domenica 10 agosto 2014
Crisi: Confartigianato Piemonte, nessuna ripresa per settore

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Torino, 6 ago. - (Adnkronos) - Nessun segnale di ripresa per l'artigianato piemontese. A denunciare la "calma piatta" del comparto e "nessun segnale di crescita' Silvano Berna segretario di Confartigianato Piemonte che commentando i dati dell'andamento semestrale raccolti dall'organizzazione di categoria tra gli associati, sottolinea che "continua lo stillicidio della chiusura delle imprese, del calo di occupati e apprendisti". In particolare, secondo lo studio, quasi 400 imprese cesseranno l'attività entro l'anno, concentrate principalmente fra quelle individuali (-211) e fino a 4 addetti (- 112). La provincia percentualmente più colpita sarà Biella (-0,9%). I settori produttivi che perderanno percentualmente più occupati sono i trasporti e le manifatture leggere (-0,8%), mentre terranno i servizi alle imprese e quelli alle persone (-0,2%). Infine, si conferma l'ulteriore riduzione del credito alle imprese con meno di 20 addetti (-5,1% contro una media nazionale di - 5,4%), calo record a Biella (-10%). "Un quadro non incoraggiante - conclude Berna - sul quale è vitale che il Governo agisca presto con interventi sul cuneo retributivo, sulla pressione fiscale generale e sulle imprese, sugli adempimenti burocratici soffocanti, sul completamento delle grandi opere e su investimenti strategici quali le autostrade digitali. Le risorse necessarie andranno trovate con una ferrea cura dimagrante dello Stato, chiamato a ridurre drasticamente i suoi costi di funzionamento".Il settore artigiano in Piemonte ad oggi conta 129.755 imprese, 280.169 occupati, 18.445 apprendisti, 13.280.335 euro erogati dall'Ente bilaterale come sostegno al reddito per i dipendenti, 12, 272 miliardi di finanziamenti in essere.