(Adnkronos) - E' "troppo presto e troppo poco per decretare la fini della crisi e l'avvio della ripresa", osserva la Cna, "ma in una realta' come quella dell'artigianato che vive la sua realta' imprenditoriale in prima linea e senza reti di protezione, poter tornare a operare in un ambiente che sembra rasserenarsi e' di grande importanza. Sul fronte delle priorita' di intervento, poi, 4 imprese su 5 ritengono fondamentale ridurre carico fiscale e burocrazia, mentre accesso al credito e tenuta dei livelli occupazionali non vengono considerati, in questa fase, questioni rilevanti". Diminuisce anche la percentuale di coloro che manifestano pessimismo rispetto al futuro: rappresentano poco piu' del 13% delle risposte, mentre nelle rilevazioni piu' recenti risultavano essere tra il 24 e il 36%. "E' un dato di fatto dal quale partire e sul quale concentrare l'attivita' futura dell'Associazione - ha commentato Franco Orsi, presidente di Cna Varese - siamo in una fase critica, quando un'ulteriore gelata potrebbe vanificare i segnali positivi che fanno morale ma che devono anche essere valutati con la dovuta prudenza. Servirebbero, oggi piu' che mai, un Governo solido e autorevole e misure coraggiose di sostegno a una ripresa che appare ancora troppo fragile per poter crescere autonomamente". "Per altro - continua Orsi - le statistiche sulla nuova imprenditorialita' del 2013 segnalano invece, almeno a Varese, una ulteriore preoccupante diminuzione e, al contrario, un incremento importante delle cessazioni. L'auspicio e' che negli ultimi mesi del 2013 possa esserci un consolidamento del sistema economico, alimentato non solo dalla contrazione del numero di imprese sul mercato ma dall'avvento di nuova imprenditorialita', magari giovane e operante in settori innovativi".




