(Adnkronos) - "Essendo per la maggior parte di noi commercianti impossibile capire la lingua, e non avendo i russi la nostra stessa gestualita', non e' facile poter interpretare i loro pensieri, motivo per cui dobbiamo essere noi per primi a farli sentire a loro agio non commettendo azioni o gesti che li potrebbero infastidire - commenta la Presidente degli Orafi di Confcommercio Sara Manetti, organizzatrice dell'iniziativa -. Il nostro obbiettivo sara' poi quello di creare una rete di vendita educata per le varie provenienze dal mondo". "Vogliamo lasciare al turista la miglior immagine di una citta' che si merita il ricordo positivo di tutti. - continua - Abbiamo la fortuna di essere circondati da bellezze eterne, quindi sicuramente Firenze sara' sempre meta di ampio turismo, ma il ricordo che i commercianti (ed i cittadini) devono lasciare ai propri clienti deve restare sullo stesso standard: professionalita' ed accoglienza, come hanno saputo fare i nostri avi".



