(Adnkronos) - "La Regione e' in ritardo per il pagamento dei debiti commerciali da molto tempo - ha proseguito Sartore - e ha un lungo elenco di creditori per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali. In tale ambito voglio ricordare che non esistono soltanto i creditori singoli, ma anche gli enti locali, i comuni del Lazio, perche' gran parte dei mancati trasferimenti hanno come creditori gli enti locali del territorio che, anche per tale motivo, si trovano a volte in condizione deficitaria. Infatti, se il bilancio di un piccolo comune ha residui attivi di milioni nei confronti della Regione, e' evidente che con il blocco del flusso dei pagamenti non puo' che trovarsi in difficolta'". "La Regione Lazio, - ha spiegato ancora l'assessore regionale al Bilancio - unitamente alle altre amministrazioni individuate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2012, partecipa per il biennio 2012-2013 alla sperimentazione sui sistemi contabili e sugli schemi di bilancio prevista dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 dicembre 2011, in attuazione dell'art. 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Il bilancio 2013, quindi, e' il primo bilancio a carattere autorizzatorio che adotta i nuovi schemi di bilancio, con l'articolazione delle entrate in titoli e tipologie e delle spese in missioni e programmi". (segue)



