(Adnkronos) - Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, avverte Coldiretti. La Toscana - prima regione italiana per export di olio - con il suo ricco patrimonio agroalimentare legato al territorio, alle tradizioni e alla sicurezza alimentare riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, ed anche per questo facilissimo da esportare, è diventata terra di conquista per multinazionali e grandi gruppi industriali che l'hanno trasformata in una piattaforma di passaggio e confezionamento di molti prodotti, olio incluso, legati e Made in Italy agroalimentare. Non è quindi un caso che in Toscana ci sia la concentrazioni più significativa di produttori (17,3%) e trasformatori (16,9%) dove a prevalere sono proprio gli operatori oleari con 325 molitori e 721 imbottigliatori. Un record nazionale se contiamo che la Puglia, la regione che produce più olio nel nostro paese, ha "solo" 163 molitori e 140 imbottigliatori. Ad ogni litro d'olio prodotto nella nostra regione corrispondono 10 litri di olio imbottigliato che finisce negli scaffali nazionali e soprattutto internazionali dando così vita alla parabola della "moltiplicazione" dell'extravergine. (segue)




