Libero logo

Massa: Rossi, per Eaton intesa importante e con effetti positivi

domenica 17 novembre 2013
Massa: Rossi, per Eaton intesa importante e con effetti positivi

2' di lettura

Firenze, 13 nov. - (Adnkronos) - "Sarà forse perchè siamo abituati a veder andare male le cose, ma trovo stupefacente che la volontà di investire decine di milioni da parte di un imprenditore per comprare l'area Eaton e sviluppare una attività produttiva venga presentata in maniera negativa o addirittura che la si interpreti come una gara tra la Regione e un privato per l'acquisizione dell'area, che ovviamente non c'è mai stata". Lo dice il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando la notizia dell'acquisizione dell'area Eaton da parte della Iglom. "Per anni - prosegue il presidente Rossi - abbiamo cercato un imprenditore disponibile a impegnarsi in questa difficile situazione. A volte ci pareva di averlo trovato, ma poi tutto si scioglieva come neve al sole. Questo imprenditore, il patron della Iglom, fa sul serio, comprerà l'area con soldi propri ed è disposto ad assumere 70 degli oltre 280 lavoratori Eaton disoccupati". "Non c'è dubbio che sapevamo di questa positiva iniziativa - dice Rossi - A questa decisione dell'impresa ha contribuito anche il passaggio dell'area di bonifica dalla competenza nazionale a quella regionale. Adesso la Regione Toscana è disposta a mettere in campo tutti gli strumenti previsti dalla legge in presenza di investimenti che si propongono di assumere chi da anni è senza lavoro. Lunedì della scorsa settimana ho incontrato il sindaco di Massa Alessandro Volpi e il presidente del Consorzio Zia, che mi hanno esposto i termini dell'accordo raggiunto tra il Consorzio stesso e l'imprenditore, accordo che prevede la possibilità da parte del Consorzio di acquisire altre aree della Eaton e vicine alla Eaton, allo scopo di prendere altre iniziative industriali. Da parte mia ho confermato che i 5 milioni già stanziati dalla Regione Toscana restano completamente a disposizione di questo progetto di ulteriore reindustrializzazione". (segue)