(Adnkronos) - Paolo Celebre della Rete dei comitati per la difesa del territorio si è soffermato su alcuni punti. "Nel piano - ha detto - viene privilegiato il potenziamento dell'alta velocità e non il traffico ferroviario regionale. Riguardo al nodo fiorentino bisognerebbe raddoppiare i binari nel tratto Fi-Campo di Marte-Rifredi e infine, occorrerebbe un piano strategico delle stazioni". Di "infrastrutture come di elementi di competitività per il territorio" ha parlato Gabriele Baccetti di Confindustria. "È necessario - ha detto - un monitoraggio continuo e puntuale dello stato di avanzamento della realizzazione delle opere anche con momenti di confronto con i soggetti interessati". Anche Marco Failoni della Confederazione italiana agricoltori ha parlato del tema dell'accessibilità per i territori montani e della necessità che intermodalità e collegamenti viari tocchino anche la viabilità minore. Infine, Fabio Giovagnoli di Cgil Toscana ha espresso preoccupazione, in vista della gara unica per il trasporto pubblico locale, per il mantenimento dei posti di lavoro. "Sul sistema di porti e aeroporti - ha detto - sono da integrare da un lato gli interporti di Guasticce e Gonfienti con un sistema unico innovativo per la movimentazione delle merci e dall'altro gli aeroporti di Firenze come city airport e di Pisa, come aeroporto intercontinentale".




