Taranto, 14 dic. - (Adnkronos) - "Le operazioni di ricerca di idrocarburi e trivellazioni nel Mar Jonio settentrionale, per le quali sono state gia' avanzate dieci richieste di autorizzazione dalle compagnie petrolifere, rischiano di causare il decesso dei delfini che vi vivono o, nel migliore dei casi, farli allontanare dal nostro mare dove si sono 'accasati"'. L'allarme viene lanciato dai ricercatori del comitato scientifico della Jonian Dolphin Conservation, un'associazione che da oltre quattro anni studia e tutela i cetacei presenti nel Mar Jonio, mammiferi marini dei quali la stessa Jdc ha documentato la presenza di colonie stanziali nel Golfo di Taranto. Lo studio (scaricabile dal sito www.joniandolphin.it) e' denominato 'Possibili effetti sui cetacei derivanti dalle attivita' di prospezione geologica per la ricerca di idrocarburi in mare e delle eventuali successive fasi di trivellazione". Il presidente della associazione Carmelo Fanizza ha spiegato che "per la ricerca di idrocarburi in mare si usano tecnologie basate sulla emissione di onde acustiche ad elevata energia in grado di creare danni irreversibili agli apparati uditivi dei cetacei presenti in zona, anche a decine di chilometri, arrivando persino a provocarne il decesso". Fanizza ha poi annunciato che "su questo argomento da oggi inizia nostra una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza: la prima iniziativa di sensibilizzazione organizzata da Jonian Dolphin Conservation, con il patrocinio del Comune di Taranto, sara' la manifestazione 'Kētos e Taras Perle dello Jonio' che si terra' domani in piazza Immacolata nel capoluogo jonico.




