(Adnkronos) - "Ci lasciamo alle spalle un anno orribile che avrebbe dovuto portare segnali di ripresa e invece si e' confermato critico. Considerata la difficile congiuntura internazionale, il punto di svolta si sposta inevitabilmente in avanti e non sara' nemmeno quest'anno visto che la dinamica del Pil regionale, ben che vada, dovrebbe attestarsi qualche decimale sotto lo zero - spiega - L'incertezza sull'esito dell'imminente appuntamento elettorale contribuisce inoltre a porsi degli interrogativi, anche se gli imprenditori conoscono bene le risposte che vogliono dal prossimo Governo: riduzione della pressione fiscale, agevolazioni nell'accesso al credito, riduzione dei costi delle imprese, a cominciare dal cuneo fiscale, pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, sburocratizzazione, investimenti in infrastrutture, far ripartire i consumi interni. Oggi piu' che mai e' il momento di sostenere concretamente le imprese e riportare fiducia nelle famiglie". Produzione. Sotto il profilo settoriale l'andamento negativo della produzione continua a interessare principalmente le microimprese (2-9 addetti) con un calo del -7,9%. A seguire le grandi (250 addetti e piu') e le piccole (10-49 addetti) rispettivamente con una flessione del -4,5% e del -3,5%. La performance migliore si registra per le media imprese (50-249 dipendenti) con una variazione del -1,9%. La dinamica negativa riguarda soprattutto le imprese che hanno realizzato beni d'investimento (-4,5%), seguite dalle imprese che producono beni di consumo (-3,3%) e intermedi (-3%). Per quanto riguarda i settori le diminuzioni piu' marcate sono state rilevate per i comparti del legno e mobile (-6,7%), del marmo, vetro e ceramica (-6,4%), e dei mezzi di trasporto (-6,1%). La contrazione meno marcata si conferma l'alimentare, bevande e tabacco (-1,5%).(segue)



