Sono 25 i criteri di anomalia individuati dal provvedimento del 14 luglio 2026 nei dati ISA del periodo d'imposta 2024. L'Agenzia delle Entrate ha infatti avviato l'invio delle lettere di compliance relative al periodo confluito nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2025 da chi ha una partita IVA soggetta agli ISA. "La selezione - spiega Brocardi.it - riguarda chi ha svolto un'attività soggetta agli ISA in tutte le annualità coinvolte dal singolo criterio; in diversi casi, la lente d’ingrandimento dell'Agenzia si estende all'intero triennio 2022-2024. Se per un contribuente vengono rilevate più anomalie, la lettera non le elenca tutte. Il provvedimento prevede, infatti, che la comunicazione contenga al massimo le tre tipologie ritenute più a rischio. Restano, invece, fuori dalla selezione i soggetti nel frattempo deceduti".
In ogni caso, tra le anomalie più diffuse, ci sono quelle che riguardano le imprese in contabilità ordinaria con una durata delle scorte superiore al doppio della soglia massima prevista dal proprio indice. A questo si aggiungono rimanenze finali 2024 sopra i 10.000 euro, cresciute rispetto all'anno precedente, con un incremento superiore al 20% rispetto alla media degli acquisti del biennio 2022-2023. Insomma, è il profilo tipico di un magazzino gonfiato per abbassare il reddito imponibile.
Fisco e criptovalute, attenzione: ecco chi rischia grosso
Per anni le criptovalute sono state associate all’idea di autonomia finanziaria, grazie alla possibilità di...Come già accennato, gli errori non compaiono mai nel testo delle e-mail o delle PEC di avviso. La segnalazione resta consultabile solo nel Cassetto fiscale, alla sezione "Consultazioni - ISA/studi di settore Comunicazioni anomalia", raggiungibile con le proprie credenziali o tramite l'intermediario delegato.




