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Crisi: Cgil Umbria, boom richieste disoccupazione e Aspi

domenica 27 gennaio 2013
Crisi: Cgil Umbria, boom richieste disoccupazione e Aspi

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Perugia, 24 gen. - (Adnkronos) - "In questa fase pre-elettorale il governo Monti non ha prorogato la normativa per l'iscrizione alle liste di mobilita' dei lavoratori delle aziende sotto i 15 dipendenti che hanno perso il lavoro a seguito di licenziamento individuale per giustificato motivo, e' un atto di una gravita' inaudita, come dimostrano le centinaia di pratiche per disoccupazione e Aspi che i nostri servizi stanno aprendo in questi primi giorni dell'anno". Lo scrive la Cgil dell'Umbria in una nota stampa. "La legge di stabilita' - si legge ancora - ha cancellato, infatti, due importanti norme in materia di agevolazioni per l'accesso al lavoro: la prima riguarda la possibilita', per il lavoratore singolo, di iscriversi alle liste di mobilita'; la seconda e' quella che consentiva alle aziende che eventualmente lo riassumevano, di usufruire di una riduzione degli oneri previdenziali (nella stessa misura prevista per gli apprendisti, 10% anziche' 30% circa)". "La mancanza di una proroga - sta scritto infine -, rischia cosi' di ridurre le possibilita' di nuove assunzioni o di stabilizzazioni di contratti a termine per i lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti licenziati per giustificato motivo. In particolare, si sottolinea la preoccupazione per il fatto che la mancata previsione della norma colpisca proprio i lavoratori delle piccole e piccolissime aziende, piu' esposti alla crisi e costretti a presentarsi sul mercato in maniera individuale, con evidenti maggiori difficolta' nel trovare una nuova occupazione.