Roma, 20 nov. - (Adnkronos) - "In questo momento il Lazio è come un malato grave, la prima necessità è una certa stabilizzazione prima di effettuare una operazione, poi si può dare una vision vera". Lo ha dichiarato il presidente di Unindustria Lazio, Maurizio Stirpe, durante il suo intervento al convegno "Italie: Lazio. Alla ricerca di un ruolo centrale", organizzato dal Corriere della Sera. "Due sono i problemi della regione - prosegue Stirpe-. Il primo problema è quello del deficit della sanità, il secondo la differenza di crescita tra Roma e le altre provincie del Lazio. Le cose urgenti da fare penso Zingaretti le abbia già iniziate a fare, come lo sblocco dei pagamenti, che è arrivato a 8,3 miliardi di euro sbloccati su 12. Un buon punto di partenza, ma bisogna andare avanti, essere incisivi. Poi bisogna cercare di creare le condizioni giuste per favorire l'attività di impresa nel territorio, non in modo ideologico. L'impresa è l'unico modo per avere una fase duratura di crescita. In Italia tutti invocano la necessità di rafforzare il fare l'impresa ma pochi si muovono. Poi sono necessarie politiche del credito, in particolare il rafforzamento dei fondi. In Lazio e Toscana le imprese non potevano accedere direttamente ai fondi di garanzia. Siamo in una fase di chiusura, quindi l'accesso diretto ai fondi di garanzia il Lazio lo sta facendo quasi a costo zero. In questo momento non possiamo chiedere alla regione di fare cose che non può fare perché non ci sono le condizioni. Spero - conclude - che nella seconda parte del mandato di Zingaretti si potranno affrontare politiche di sviluppo di più ampio respiro. In questo momento il Lazio può contare sulle sue eccellenze: farmaceutica, aeronautica, Ict e turismo".




