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Editoria: Galla (Ali), piu' detrazione fiscali per libri di studio

domenica 24 novembre 2013
Editoria: Galla (Ali), piu' detrazione fiscali per libri di studio

2' di lettura

Roma, 22 nov. (Adnkronos) - "Non intendiamo contare sull'assistenzialismo dello Stato. Ma chiediamo che vengano messe in atto alcune misure che possano aiutarci come ad esempio le detrazioni fiscali per le spese sui libri di testo. Bisogna far capire che chi compra libri per la scuola dei figli fa un investimento e non una spesa". Lo chiede al Governo, parlando con l'Adnkronos, Alberto Galla, presidente dell'Ali, l'Associazione dei Librai Italiani. Una richiesta che prende spunto dal 'salvataggio' della storica libreria Boragno di Busto Arsizio (Varese), chiusa da marzo, messo in atto da una cordata di lettori che hanno impegnato 5mila euro ciascuno. "Una notizia sicuramente positiva che però non può essere realizzata ovunque", commenta Galla. "Sarebbe utile -continua Galla- che i Comuni non facciano pagare la tassa d'affissione, qualora un libraio voglia pubblicizzare un nuovo libro e le attività culturali della libreria con cartelli o banchetti collocati fuori dai suoi locali. Un libraio di Venezia - ricorda- è stato multato proprio per aver commesso questa infrazione". Galla punta anche "sulla necessità di una chiarificazione sulla legge Levi (che disciplina il prezzo dei libri consentendo uno sconto non superiore al 15%, ndr.) che deve essere esplicitata in alcuni punti che si prestano ad interpretazione disinvolte. La legge va ribadita e vanno chiariti i punti 'oscuri' interpretati in modo, appunto disinvolto, da soggetti del nostro mondo, siano essi la grande distribuzione o le catene", rimarca il numero uno dell'Ali. Tra le altre misure da prendere in considerazione spicca "la possibilità, da parte dei comuni, di mettere a disposizione delle librerie spazi comunali a locazione agevolata, come ha fatto la giunta Pisapia a Milano. E' una forma di assistenzialismo, ma non caritatevole", sottolinea il presidente dell'Ali. Galla saluta con soddisfazione, in ogni caso, l'istituzione "del tavolo che il ministro Bray ha voluto lanciare per un piano nazionale per la lettura". Un'iniziativa "nella quale siamo stati coinvolti e sulla quale ci stiamo spendendo che è un piccolo miracolo. Sembra assurdo doverlo dire pensando che, in altri Paesi, come la Francia o la Spagna, queste cose sono state fatte da anni. Ma da noi nessuno, fino ad ora, ci aveva pensato". Un'occasione per mettere "in campo tutte le risorse lavorando su progetti concreti a partire dall'attività che ha avviato il Centro per il Libro e la Lettura che con l'iniziativa 'In vitro' sperimenta la lettura fin dalla tenerissima età", conclude Galla.