Torino, 12 feb. (Adnkronos) - La Provincia di Torino esercita il diritto di recesso sulle proprie azioni di Sagat, la societa' che gestisce l'aeroporto di Torino Caselle. Lo ha deciso questa mattina la Giunta provinciale, richiamando l'iter gia' avviato nel giugno scorso per vendere il proprio 5% valutato da una perizia asseverata in 12 milioni di euro. La gara pubblica era andata deserta e nessun socio di Sagat ha esercitato il diritto di prelazione. Nel frattempo, la maggioranza delle quote Sagat e' passata dai soci pubblici ai privati che hanno modificato lo Statuto, escludendo Palazzo Cisterna dalla rappresentanza in Consiglio di amministrazione: "in conseguenza a tutto cio' - si legge nella delibera approvata oggi - la Provincia di Torino non potra' piu' incidere in alcun modo sulle scelte di impresa di Sagat". Insomma "la sua partecipazione non ha piu' carattere strategico per realizzare fini istituzionali, ma assume quelli di un investimento marcatamente finanziario". Con il recesso, Palazzo Cisterna sollecita il Consiglio di amministrazione di Sagat a proporre un prezzo congruo per rilevare il suo 5%; in caso di contestazione sul valore, la legge prevede che lo determini un esperto nominato dal Tribunale.



