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Venezia: Autorita' portuale, rinunciare alle grandi navi costerebbe 365 mln euro (3)

domenica 17 febbraio 2013
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(Adnkronos) - Le interferenze sono sopportabili o ovviabili con costi agionevoli sulla tratta da Malamocco a Fusins, spiega l'Autorita' Portuale veneziana. E' per questo che e' stata tempo fa avanzata l'ipotesi prospettica di una nuova stazione marittima a Dogaletto, che pero' manca delle accessibilita' terrestri acquisibili solo nel lungo periodo e con alti costi anche ambientali. L'ipotesi di una stazione Marittima a Marghera, a nord di Fusina, invece presenta limiti invalicabili: dimensioni dei canali e dei bacini di evoluzione inadeguati, terminal commerciali gia' in uso, e soprattutto una interferenza fra traffici merci e passeggeri esiziale per il traffico merci. I costi economici e sociali di tale soluzione avrebbero dimensioni rilevanti: 10 milioni di tonnellate e 2000 occupati in meno, oltre che tempi lunghi di realizzazione. "Appare dunque evidente che il mantenimento della Marittima resta la scelta piu' razionale e vincente, e' quindi necessario individuare (per applicare il decreto) una via alternativa per raggiungerla, queste le tre ipotesi individuate - spiega in una nota l'Autorithy - Il Canale Vittorio Emanuele III° dove, al netto del vincolo pregiudiziale connesso all'interferenza con i traffici pericolosi, comporta la necessita' di un allargamento sezione canale da Fusina fino al bacino di evoluzione n. 1 (dal costo di circa 600 milioni di euro)".