Rimini, 14 mag. - (Adnkronos) - "Rimini non compare tra le localita' balneari insignite dalla Bandiera Blu della Fee (Foundation for Environmental Education) semplicemente perche' per il 2012 l'amministrazione comunale ha deciso di non richiederla, cosi' come nel recente passato hanno fatto comuni limitrofi come Riccione". A chiarirlo in una nota e' l'assessore alle Politiche Ambientali Sara Visintin. Una scelta, precisa l'assessore, "che nasce dalla constatazione che molte delle informazioni richieste dalla Fee, oltre ai criteri di qualita' delle acque di balneazione vengono attribuiti punteggi per servizi come la pulizia delle spiagge, gli approdi turistici e altri parametri legati al turismo ecosostenibile, sono gia' obbligatorie per legge e svolte da enti terzi come Arpa, le cui analisi scientifiche della scorsa settimana hanno confermato il livello 'eccellente' della qualita' delle nostre acque di balneazione, cosi' come avvenuto nello scorso anno". Risultati scientifici che quest'anno saranno pubblicato su poster affissi nei punti d'accesso al mare. Una sorte di carta di identita' di ognuna delle 25 porzioni di mare in cui sono stati suddivisi i 15 chilometri della spiaggia di Rimini. I poster conterranno la denominazione dell'acqua; la qualita' rilevata nel triennio precedente; la descrizione delle infrastrutture e dei servizi di spiaggia; la descrizione dell'area di balneazione. "Un'operazione di trasparenza che riteniamo, senza nulla togliere alla forza comunicativa delle 'Bandiere Blu' che, per inciso, hanno anche un costo, molto piu' pertinente e scientificamente fondata" conclude Visintin.




