Milano, 21 set. (Adnkronos) - Le imprese manifatturiere in rete sono piu' competitive: esportano di piu', registrano un maggior numero di brevetti e sono piu' attenti all'ambiente. E' quanto emerge dal secondo Osservatorio Intesa Sanpaolo-Mediocredito Italiano sulle Reti d'Impresa. Le imprese manifatturiere in rete sono piu' presenti all'estero con attivita' di export (45% dei casi contro il 25,2% delle aziende non coinvolte, e attraverso partecipazioni estere (9,7% rispetto al 3,9%), brevettano di piu' (14,8% dei casi contro il 5,3%), sono maggiormente sensibili all'attivita' di certificazione della qualita' (26,9% dei casi rispetto al 14,7%) e dell'ambiente (7,6% contro il 2,8%). A partire dalla seconda meta' del 2011 si e' assistito a una forte accelerazione dei contratti di rete. In pochi mesi le reti registrate sono passate da 79 del giugno del 2011 a 441 a fine giugno 2012, per un totale di 2.323 aziende in rete. Nella meta' circa dei casi si tratta di micro-imprese con fatturato inferiore a due milioni di euro. Il resto e' composto da piccole imprese (il 30% circa con fatturato compreso tra 2 e 10 milioni di euro) e da imprese di medie dimensioni (il 15% del totale con fatturato tra 10 e 50 milioni di euro). La Lombardia e' la regione italiana con piu' imprese (507) coinvolte in contratti di rete, segue la Toscana (405), al terzo e quarto posto si collocano Emilia Romagna e Veneto (circa 230). Le imprese maggiormente rappresentate sono quelle dei servizi (44,5%) e dell'industria in senso stretto (35%). Significativa anche la presenza di aziende delle costruzioni (11,1%) e dell'agribusiness (9,3%).




