Le pensioni di febbraio 2026 verranno erogate all’inizio del mese con gli importi aggiornati grazie alla rivalutazione annuale dell’1,4% (provvisoria per il 2026). L’aumento è particolarmente vantaggioso per le pensioni basse e medie: piena rivalutazione al 100% fino a 4 volte il trattamento minimo, 90% tra 4 e 5 volte, 75% oltre. Il trattamento minimo sale così a 611,85 euro mensili (7.954,05 euro annui), mentre l’assegno vitale raggiunge 348,79 euro mensili.Per le pensioni minime (pari o inferiori al minimo) è confermato anche per il 2026 il bonus incrementale dell’1,3%, che porta un aumento massimo di circa 8 euro mensili, elevando l’importo complessivo fino a circa 619,8 euro.
Questo riconoscimento è automatico, senza limiti di reddito.Il cedolino di febbraio dipenderà dal conguaglio 2025: a gennaio l’Inps ha già applicato trattenute per recuperare eventuali differenze a debito. Se il conguaglio è esaurito, da febbraio si vedranno gli aumenti netti pieni; altrimenti potrebbero persistere trattenute residue.Restano in stand-by alcune novità della legge di Bilancio 2026, come i 20 euro extra mensili (con arretrati di gennaio) per i pensionati “fragili” con incremento al milione, e il taglio della seconda aliquota Irpef (dal 35% al 33% per redditi 28.000-50.000 euro), che potrebbe portare fino a 440 euro annui in più. L’Inps comunicherà ufficialmente date e modalità di applicazione. Qui di seguito il calendario dei pagamenti:
Lunedì 2 Febbraio 2026: cognomi da A a C;
Martedì 3 Febbraio 2026: cognomi da D a K;
Mercoledì 4 Febbraio 2026: cognomi da L a P;
giovedì 5 Febbraio 2026: cognomi da Q a Z.




