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Pensione, rientro fiscale: il piano, quali assegni possono esplodere

venerdì 6 marzo 2026
soldi euro pensioni

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Sempre più pensionati italiani scelgono di godersi l'assegno all'estero, attratti da politiche fiscali favorevoli e migliori condizioni di vita. Ma in quale Paese è più conveniente trasferirsi? Negli ultimi anni il fenomeno dell’emigrazione previdenziale è tornato a crescere. Nel 2025 le pensioni Inps pagate fuori dall’Italia hanno raggiunto quota 675mila, segnando un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente e interrompendo un lungo periodo di sostanziale stabilità. Non si tratta soltanto di pensionati che hanno lavorato in più Stati e percepiscono una pensione internazionale: sempre più italiani decidono di spostare la propria residenza all’estero per sfruttare un costo della vita più basso o sistemi fiscali più vantaggiosi.

Secondo i dati illustrati in audizione parlamentare dal direttore Centrale Studi e Ricerche dell’Inps, Gianfranco Santoro, il fenomeno ha ridisegnato la mappa delle destinazioni preferite. Tra il 2018 e il 2025 la Spagna ha registrato un aumento del 75% dei pensionati italiani, mentre il Portogallo è cresciuto del 144%. Ancora più marcato il caso della Tunisia, che segna un incremento del 255%.

Allo stesso tempo si riduce l’attrattiva delle mete storiche dell’emigrazione italiana. I trasferimenti negli Stati Uniti sono calati del 40%, mentre Australia e Canada registrano una diminuzione superiore al 50%, complice la distanza geografica, il costo della vita e l’impatto dell’inflazione globale.

Nel complesso, le pensioni erogate dall’Inps fuori dai confini nazionali vengono pagate in circa 160 Paesi e valgono circa 1,6 miliardi di euro all’anno. Tra le destinazioni più apprezzate spicca la Spagna, favorita da una combinazione di fattori: prezzi mediamente più bassi rispetto a molte città italiane, servizi sanitari accessibili e una fiscalità ritenuta più stabile. Anche la vicinanza culturale e geografica contribuisce alla scelta di molti pensionati.

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La Tunisia, invece, è il Paese che registra la crescita più rapida grazie al costo della vita particolarmente contenuto e a un sistema fiscale competitivo. Un dato rilevante riguarda l’importo degli assegni trasferiti all’estero: circa il 27% delle pensioni supera i 25mila euro annui e, di queste, tre su quattro vengono pagate in Paesi fuori dall’Unione europea.

Proprio per questo il Parlamento sta valutando possibili contromisure. In Senato è in discussione un disegno di legge che punta a favorire il rientro fiscale dei pensionati residenti fuori dall’Ue, incentivandoli a trasferirsi nei piccoli Comuni delle aree interne.

L’obiettivo è duplice: recuperare gettito fiscale e contrastare lo spopolamento di molte aree del Paese. Secondo l’Inps, la misura non comporterebbe effetti negativi per la finanza pubblica, perché i benefici potenziali potrebbero compensare eventuali impatti limitati sui conti dello Stato.

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