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Grilli: "Non abbiamo sbagliato nulla, anche la crescita verrà"

domenica 22 aprile 2012
Grilli: "Non abbiamo sbagliato nulla, anche la crescita verrà"

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Washington, 21 apr. (Adnkronos/Ign) - "Finora non abbiamo sbagliato nulla". Lo ha detto il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli dopo aver registrato apprezzamenti per le misure italiane nell'ambito dell'International Financial Monetary Committee (Ifmc), oggi a Washington. "Bisogna spiegare -ha insistito Grilli- che l'unico modo per riattivare la crescita e' fare riforme strutturali che possano modificare il potenziale di crescita del Paese". Secondo il viceministro "oggi siamo in un percorso stretto per riuscire a conciliare un necessario livello di aggiustamento dei conti e di delevereging del settore privato". "Portare avanti entrambi i processi e' piu' complicato ma bisognera' riuscire a conciliarli in chiave pro-crescita". Grilli ha quindi ribadito che "esiste anche un problema di tempi: il consolidamento dei conti a risultati piu' immediati rispetto al processo di riforme". Con il viceministro per l'Economia a Washington c'era anche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. "Le condizioni di accesso al credito si stanno normalizzando dal lato dell'offerta" ha detto in conferenza stampa. Visco ha quindi spiegato che oggi "siamo in fase recessiva e c'e' una riduzione del credito in atto che pero' in buona parte e' gia' avvenuta". In questo senso, a suo avviso, bisognerebbe anche verificare se la riduzione e' frutto di una difficolta' di accesso al credito o, piuttosto, di una mancanza di progetti di investimento da parte delle aziende. A chi chiedeva conferme sul tasso di riduzione dell'offerta creditizia delle banche italiane nei prossimi due anni stimato dal Fmi di circa il 2,7%, Visco ha risposto: "L'esercizio del Fondo monetario internazionale e' quello di estrapolare dall'insieme delle banche italiane un certo numero di queste". "Bisogna prendere questa stima con molta attenzione -ha insistito Visco- anche perche' l'effetto della stretta in buona parte e' stato gia' scontato". "Immagino ci sara' una riduzione di un certo tipo di attivita' ma non credo ci sara' un credit crunch di questo tipo", ha concluso.