(Adnkronos) - Nonostante le enormi prospettive offerte dai nuovi mercati, le imprese italiane si trovano a operare in contesti piu' difficili, sia perche' la concorrenza si e' fatta piu' ardua sia perche' i mercati emergenti spesso innalzano barriere commerciali che, ostacolando l'ingresso di prodotti esteri, frenano l'accesso in quei paesi. Per aiutare le imprese nel percorso di internazionalizzazione sono stati individuati sei principali veicoli di promozione del Bbf italiano nel mondo: fiere e grande distribuzione, turismo e immigrazione, cinema e istruzione. Sono questi i motori di promozione del bello e ben fatto. Le imprese italiane che esportano prevalentemente prodotto belli e ben fatti sono piu' di 13mila e rappresentano l'80% delle imprese esportatrici appartenenti ai quattro settori considerati e il 20% del totale delle imprese manifatturiere esportatrici italiane. Rispetto a questi due raggruppamenti hanno una dimensione inferiore e sono localizzate, nella meta' dei casi, in distretti manifatturieri. Possiedono un'elevata vocazione internazionale: tendono a vendere all'estero una gamma piu' vasta di prodotti ed esportano in un maggior numero di paesi. Il posizionamento geografico delle vendite estere e' piu' orientato verso i mercati maturi, a eccezione di alcuni importanti paesi emergenti, tra cui la Russia.




