Pechino, 28 apr. (Adnkronos/Dpa)- Chen Guangcheng, il dissidente cinese cieco che si sarebbe rifugiato all'ambasciata americana di Pechino, non cerca asilo politico. Lo ha dichiarato Hu Jia, l'altro dissidente cinese che ha diffuso la notiza della presenza di Chen nella sede diplomatica. Chen "e' quasi certamente" all'ambasciata americana, afferma Hu ma non per forza in cerca di asilo politico. "Dice di voler rimanere qui e combattere -ha affermato- non ha mai parlato di ottenere uno status di rifugiato politico". "Questo e' un momento di svolta per la diplomazia americana dei diritti umani", scrive intanto su Twitter Bob Fu, presidente dell'organizzazione basata in Texas ChinaAid, secondo la quale Chen "e' sotto protezione americana". "Data l'ampia popolarita' di Chen, l'amministrazione Obama deve schierarsi fermamente con lui o rischiare di perdere credibilita' come difensore della liberta' e la legalita'", ha aggiunto Fu. Chen, 40 anni, e' un avvocato autodidatta che ha denunciato la sterilizzazione forzata di migliaia di donne cinesi. Ieri si e' appresa la sua fuga dagli arresti domiciliari nella provincia orientale di Shandong, dove era confinato dal 2010 dopo aver scontato quattro anni di carcere. A novembre il segretario di Stato americano Hillary Clinton aveva sollevato il suo caso davanti alle autorita' di Pechino.




