Abuja, 29 apr. - (Adnkronos/Dpa) - "Stavamo recitando le preghiere quando vi e' stata un'esplosione, a questo punto io non posso dire se vi fossero attentatori kamikaze". E' quanto ha detto Maria Jatau, una degli studenti cristiani dell'universita' di Kano, nel nord della Nigeria, sopravvissuta all'attacco compiuto oggi nella sala dove si stava svolgendo la messa della domenica. Il bilancio provvisorio delle vittime parla di almeno 8 morti, ma si teme che possa salire: "ho visto corpi ovunque", ha detto un altro testimone, Abel Onoja. L'universita' della seconda citta' della Nigeria - dove lo scorso gennaio il gruppo islamista Boko Haram ha condotto una serie di attacchi simultanei che hanno provocato oltre 180 vittime - aveva adottato misure di sicurezza ritenute avanzate. Nessun gruppo ha ancora rivendicato gli attacchi, ma si ritiene che anche questo attacco sia opera di Boko Haram che ha all'attivo molti sanguinosi attacchi alle chiese cristiane.




