Washington, 12 dic. (Adnkronos/Washington Post) - Barack Obama e John Boehner si sono scambiati proposte di piani per evitare il fiscal cliff, ma un accordo di compromesso continua ad apparire lontano. E' questa la fotografia della situazione dei difficili negoziati tra Casa Bianca e Congresso ad esattamente 20 giorni dalla scadenza che, in assenza di un accordo, fara' scattare aumenti delle tasse per tutti i contribuenti americani ed automatici tagli della spesa pubblica, appunto quel 'precipizio fiscale' che rischia di provocare una nuova recessione negli Usa. Obama ieri ha telefonato allo Speaker repubblicano, dopo aver ricevuto l'ultima proposta Gop su un piano per aumenti di entrate fiscali, attraverso abolizione di detrazioni e non degli sgravi fiscali per i piu' ricchi, e tagli delle spese per ridurre il deficit, praticamente una replica del piano che il presidente ha rifiutato appena una settimana fa. Da parte sua, Boehner, ha lamentato il fatto che i repubblicani starebbero "ancora aspettando" un'offerta del presidente con veri tagli alle spese per il welfare che, secondo il Gop, sono da sforbiciare in modo consistente per risanare il bilancio usa. "Dove sono i tagli alla spesa pubblica? Quanto piu' a lungo la Casa Bianca perde tempo piu' la nostra economia si avvicina al precipizio", ha detto il leader repubblicano parlando in aula. (segue)




