Parigi, 12 set. - (Adnkronos/Aki) - Il regime siriano ha cominciato a trasferire parte del suo arsenale chimico verso il Libano e l'Iraq, in modo da sottrarlo al controllo della comunita' internazionale. L'accusa arriva da alcuni oppositori del regime, secondo i quali, da un paio di giorni, alcuni camion trasportano le armi chimiche del regime verso zone in Libano controllate da Hezbollah, mentre sono in corso preparativi per la consegna di un'altra parte dell'arsenale all'Iraq, con il supporto della brigata iraniania al-Quds. "Le forze del regime hanno fatto partire ieri 28 camion militari carichi di missili, casse e altro materiale sconosciuto", ha riferito ad Aki-Adnkronos International Hadi al-Abdallah, membro del Consiglio generale della Rivoluzione. Il carico "e' partito da una localita' sulla costa siriana, diretto verso il Libano - ha proseguito l'oppositore - dove e' arrivato passando per al-Qusayr (nella provincia di Homs, ndr), fino alla Valle della Beqaa". Il resoconto e' confermato da un altro oppositore del regime, Mahiddin al-Ladeqani. "Ho avuto notizie da fonti attendibili - ha detto ad Aki - sul fatto che il regime sta passando le sue armi chimiche a Hezbollah, in Libano". Il tragitto di questa merce proibita parte da Damasco e arriva fino a Quossaya, nel nord-est del Libano. Il trasporto comincia tra le 11 e le 12 di mattina, dopo che i servizi siriani e i militanti di Hezbollah hanno messo in sicurezza il percorso. Il materiale viene trasportato in camion-frigorifero e autocisterne". (segue)




