Cerca

Ciao festa

Vince l'islam, Parigi cancella il mercatino di Natale agli Champs Elysees

7 Novembre 2017

6
Vince l'islam, Parigi cancella il mercatino di Natale agli Champs Elysees

Dal 2008, i mercatini natalizi illuminano e colorano gli Champs Elysées, allietando i parigini e i turisti che decidono di trascorrere qualche giorno nella capitale francese. Ma quest' anno, in nome della laicità e del multiculturalismo, la sindaca socialista di Parigi ha deciso che la festa non si farà, che le bancarelle dal punto di vista culturale ed estetico «non sono più adeguate al sito d' eccezione» in cui si trovano, e insomma che il popolino, e i cristiani anzitutto, non sono ben accetti sul viale principale della capitale. Eccola qui l' ultima follia di Madame Hidalgo, l' ex delfina di Bertrand Delanoë che si vergogna di mettere il presepe nella sede del comune, e però ogni anno organizza una festa per la fine del ramadan, «una festa che fa parte del patrimonio culturale francese», secondo le sue stesse parole.

Il Natale, invece, non fa più parte, a Parigi, del patrimonio nazionale, da quando lei è stata eletta, e la conferma arriva proprio con questa decisione, che sta facendo urlare molti parigini e soprattutto gli ambulanti che da ogni angolo di Francia giungevano per riscaldare gli Champs Elysées con attrazioni, leccornie, statuette e quadretti ispirati alla cultura cristiana. Per protestare contro l' annullamento dei mercatini natalizi, i «forains», come vengono chiamati in Francia i venditori ambulanti, hanno bloccato ieri le tre grandi arterie di accesso alla capitale francese, provocando con i loro grossi automezzi gravi disagi alla circolazione.

«Cancellare il mercatino di Natale, è come toglierci la Foire du Trône (un grande Luna Park con più di 300 giostre, con sede, ogni primavera, al Bois de Vincennes, ndr). Ci vogliono rubare il mestiere. Lasciateci le nostre attrazioni, siamo qui per far divertire la gente», si è lamentato Julien Maury, giostraio da una vita. «I mercatini natalizi rappresentano tra il 25% e il 30% dei miei ricavi annuali. Abbiamo fatto molti investimenti nelle luci, nelle decorazioni e nella modernizzazione delle macchine. Senza il mercatino, non possiamo sopravvivere», ha attaccato Arthur Garson, ambulante venuto da Metz, seguito da Alexandre Hameau, venditore di bretzel dal 2008: «Così ci vengono tolti due, tre mesi di stipendio. Abbiamo dei figli e non possiamo permettercelo».

La decisione di non rinnovare la concessione ai commercianti che ogni anno installano le loro casette di legno lungo gli Champs Elysées era stata convalidata a luglio dal Consiglio di Parigi, con la giustificazione di «voler rimettere un po' d' ordine e qualità» nel mercatino. Una festa «troppo popolare», insomma, ma anche «troppo cristiana» per la Hidalgo, nonostante quest' ultima faccia finta di nulla, e mascheri la sua presa di posizione dietro parole come «rivalorizzazione» e organizzazione di «eventi più attrattivi».

Il re dei «forains», Marcel Campion, presidente della SARL Loisirs Associés, ossia dell' associazione che gestisce i mercatini, ha promesso di «bloccare Parigi tutti i giorni» se il provvedimento non sarà annullato. La moltiplicazione di «operazioni lumaca», come quelle che ieri hanno perturbato il traffico nella regione parigina, potrebbero creare molti problemi alla Hidalgo. «Massimo sostegno agli ambulanti che difendono il loro mestiere e il mercatino di Natale dinanzi a una Anne Hidalgo che non ama né gli ambulanti né il Natale», ha twittato Florian Philippot, presidente dei Patriotes. Secondo quanto riportato dal Parisien, l' annullamento dei mercatini sugli Champs Elysées colpisce 240 commercianti e 2mila posti di lavoro.

Numeri importanti, che però sembrano non scuotere la giunta socialista. «Non vogliamo una ricompensa, vogliamo lavorare», tuona Campion, puntando il dito contro la Hidalgo, che ha strappato il contratto che aveva stipulato per sei anni. «Il ricatto non è un metodo e le pressioni degli ultimi giorni sono inammissibili», affermano i pasdaran della Hidalgo. La Parigi socialista spegne così le luci del Natale cristiano.

di Mauro Zanon

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • filen

    filen

    08 Novembre 2017 - 12:12

    Hanno voluto una komunista? Bene che se la godano Ahahah

    Report

    Rispondi

  • Campania-Nazione

    Campania-Nazione

    08 Novembre 2017 - 12:12

    Quando l'europa e l'italia spariranno per mano dell'ISLAM, la Borbonia continuera' a festeggiare il Natale...A Napoli a San Gregorio Armeno ci saranno sempre i pastorelli, il presepe e la Nostra Cultura...e' inutile che lo stato italiano e le TV padane ci prende per il culo facendo vedere su RealTime "Il boss delle cerimonie" con l'unico scopo di denigrarci...Noi ci siamo e ci saremo sempre....

    Report

    Rispondi

  • pasquino.mauro

    08 Novembre 2017 - 10:10

    ORMAI LA FRANCIA NON E' PIU' DEI FRANCESI...E' ISLAMICA. GRAZIE AI GOVERNI DI SINISTRA....POVERACCI, L'HANNO VOTATA? E DI COSA SI LAMENTANO OGGI? HANNO DISTRUTTO UNA NAZIONE......LA LORO CULTURA, LA LORO DIGNITA'......SI MOZZICASSERO I COGLIONI.....E QUESTO QUELLO CHE VORREBBERO I NOSTRI GOVERNANTI DI SINISTRA........LORO ALLE PROSSIME ELEZIONI FIRMERANNO UN PATTO CON IL PARTITO ISLAMICO.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media