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Coronavirus, incognita sterilità: l'infezione può danneggiare il sistema riproduttivo maschile

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Li Yufeng, professore di medicina riproduttiva presso l’ospedale Tongji di Wuhan, aveva già predetto in uno studio che i testicoli potevano diventare il principale bersaglio dell’attacco di coronavirus: i polmoni e il sistema immunitario sono i principali obiettivi di Covid-19, ma le infezioni,  spiegava l’esperto, possono causare danni anche ai testicoli. Il consiglio del team guidato dal professor Yufeng è quindi quello di sottoporsi ad esami di fertilità dopo il periodo di riabilitazione.

 

 

"In questo studio, abbiamo confrontato i livelli degli ormoni sessuali tra 81 uomini in età riproduttiva con infezione da Sars-CoV-2 e 100 uomini sani della stessa età: abbiamo scoperto che l’ormone sierico luteinizzante era significativamente aumentato, ma il rapporto tra questo e il testosterone era drasticamente diminuito nei maschi con Covid-19", scrivono i ricercatori cinesi. Insomma, scrive Italia Oggi, è un campanello d’allarme. Questo non è l’unico studio che suggerisce un legame tra coronavirus e fertilità maschile. Il mese scorso, infatti, alcuni ricercatori dell’ospedale di Suzhou dell’università di Nanchino hanno pubblicato uno studio che suggerisce come il coronavirus possa causare danni sia ai reni che al testicolo. 

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