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Vladimir Putin, ma quale iniezione? Lo Zar si vaccina contro il Covid... così: impensabile in Russia

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In Russia le stanno provando tutte per sconfiggere il Covid e anche per sollecitare i russi ad andare a vaccinarsi. L'ultima trovata voluta dal presidente Putin è quello dello spray nasale con il vaccino autoctono Sputnik. Anche perché secondo le ultime ipotesi un richiamo di vaccino anti Covid ci sarà anche nei prossimi anni e farlo via sray, sottolinea la Stampa, sembra vantaggiosa. I vaccini nasali tra l'altro esistono già e sono quelli antinfluenzali: In Italia i pediatri li usano proprio in queste settimane per immunizzare i bambini.

 

 

In Russia mesi fa hanno creato lo Sputnik V, testato personalmente dal presidente Putin, che ha ricevuto prima la dose con l'iniezione e la seconda con una spruzzata nel naso. Gli esperti spiegano che questo nuovo metodo è anche un motivo per garantirsi una protezione aggiuntiva a livello di mucosa nasale. "Il vaccino intranasale, infatti, può far sviluppare un'immunità sterilizzante nelle vie respiratorie, bloccando la trasmissione del virus più di quanto non faccia quello somministrato con iniezione intramuscolare", scrive sempre la Stampa.

 

 

 

Anche se ancora non si conosce se lo spray russo  sia anche in grado di indurre la stessa quantità di anticorpi nel sangue e una forte risposta immunitaria T cellulare, entrambe fondamentali per controllare l'infezione. A proposito di queste cellule a gennaio in Svizzera, partirà la sperimentazione di un cerotto dotato di microaghi per il rilascio sottopelle di proteine virali, capaci di stimolare proprio queste cellule di memoria, che lavorano per garantire una protezione a lungo termine. I risultati sono attesi a giugno, ma sembra che la campagna vaccinale si stia sempre più allargando e trovando nuovi metodi per sconfiggere il Covid anche in Russia dove la popolazione, secondo i dati ufficiali, è molto restia a vaccinarsi.

 

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