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Trump presidente, "sono pronti": cosa sta succedendo a Wall Street

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L'America si sta preparando al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. L'idea, fino a pochi mesi fa considerata pura e semplice fantapolitica (con una spruzzata di complottismo spinto), oggi è accettata da tutti a destra, con i repubblicani pur divisi consapevoli che il Tycoon sia il candidato alle primarie più forte, e di gran lunga (i primi caucus e i sondaggi, d'altronde, non mentono).

E' una prospettiva concreta anche a sinistra, se è vero come sostiene Federico Rampini che tra i democratici, soprattutto negli ambienti vicini al presidente in carica Joe Biden, ci sia addirittura chi faccia il tifo per The Donald, convinto che un rivale così divisivo sia l'unica speranza per ricompattare l'elettorato di sinistra ormai deluso e disincantato intorno alla figura dell'irriducibile Sleepy Joe. E soprattutto, ed è questa forse la spia più significativa, nessuno si stupisce più né si fa prendere dal panico a Wall Street

Quella stessa Wall Street che rimase di stucco, quasi sotto choc quando nel 2016 il totale outsider Trump riuscì nell'impresa di ribaltare i pronostici nelle ultime settimane e superare la favoritissima candidata democratica Hillary Clinton in una notte indimenticabile per i repubblicani e da incubo per chi, dopo due mandati di fila di Barack Obama, considerava la Casa Bianca e la Stanza Ovale quasi una "proprietà" dell'Asinello.

Nel cuore dell'influentissimo cuore dell'alta finanza americana e mondiale, riferiscono le indiscrezioni, i trader starebbero già iniziando a valutare il possibile impatto di un Trump bis prendendo in considerazione le prime promesse di Donald in campagna elettorale, fra le quali i dazi del 10% sulle importazioni e trasformare in permanenti i tagli alle tasse. Misure che, se adottate, rafforzeranno notevolmente il dollaro. "Stavolta i mercati saranno consapevoli della possibilità di una vittoria di Trump e non ci si aspetta la stessa volatilità che abbiamo visto nel 2016 dopo le elezioni", rivela Daniel Toon di Citigroup Global Markets all'agenzia Bloomberg.  

Nel frattempo, continuano le tornate elettorali nei vari caucus repubblicani. In New Hampshire, fino a qualche anno "cartina di tornasole" dell'umore repubblicano nell'intero Paese ma oggi decisamente meno affidabile in questo senso, Trump è in grandissimo vantaggio sulla sfidante Nikki Haley. Secondo un sondaggio della University of New Hampshire per Cnn, l'ex presidente avrebbe il 50% dei consensi, con la Haley al 39% e Ron De Santis lontanissimo al 6%, sotto anche alla soglia minima del 10% necessaria per vincere delegati nello Stato.

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