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Attacco a Parigi, l'aggressore è un 32enne del Mali

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Sarebbe del Mali l'uomo che nella mattinata di sabato 3 gennaio ha seminato il panico a Parigi, aggredendo con un coltello i passanti alla Gare de Lyon in Francia. A diffondere i primi dettagli riguardanti l'identità dell'assalitore è Le Figaro. Il quotidiano fa anche sapere che il presunto autore dell'attacco, fermato dalla polizia, era in possesso di una patente di guida italiana. Due delle tre persone ferite sono state ricoverate in ospedale. Stando ad altre fonti, poi, il presunto autore dell'aggressione è stato fermato dai passanti prima dell'intervento degli agenti.

I servizi segreti stanno attualmente esaminando il suo profilo, che, secondo le fonti ascoltate da Le Figaro, sarebbe "a metà tra un vagabondo e una persona con disturbi psichiatrici". Dalle prime informazioni emergerebbe che "non ha gridato durante la sua azione". Un dettaglio che escluderebbe un attentato di matrice religiosa. L'individuo, forse di 32 anni, avrebbe aggredito le tre vittime rimanendo in silenzio, poi avrebbe dato fuoco al suo zaino, prima di essere arrestato dalla Brigata ferroviaria della polizia nazionale. A consegnarlo alla polizia, appunto, alcuni passanti che lo hanno fermato.

Su Twitter, il ministro degli Interni Gerald Darmanin si è congratulato proprio con coloro che hanno sopraffatto l'aggressore. Intanto un imponente dispositivo militare e di polizia è stato dispiegato sul posto. L'accesso alla hall numero 3, dove è avvenuto l'attacco, è vietato mentre il resto della stazione resta aperta ai viaggiatori e i treni continuano a partire, anche se il traffico risulta rallentato in partenza. 

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