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Crans-Montana, "deflagrazione diversa dai fuochi d'artificio": il testimone ribalta tutto

giovedì 1 gennaio 2026
Crans-Montana, "deflagrazione diversa dai fuochi d'artificio": il testimone ribalta tutto

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Nella notte di Capodanno tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, una violenta esplosione seguita da un incendio ha devastato il bar-lounge "Le Constellation" nel cuore della lussuosa stazione sciistica di Crans-Montana, nel Canton Vallese (Svizzera). Il locale, punto di riferimento per l'après-ski e frequentato da turisti facoltosi, era affollato per i festeggiamenti, con una serata dedicata soprattutto a giovani e under 17. La deflagrazione, avvenuta intorno alle 1:30 nel seminterrato, ha trasformato la festa in tragedia: secondo fonti della polizia cantonale e media locali, si contano circa 40 morti e un centinaio di feriti, molti con gravi ustioni che rendono difficile l'identificazione delle vittime.

Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, presente nella località, ha descritto ai media svizzeri scene drammatiche: "Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina". Ha aggiunto di essere sconvolta, con amici che non rispondono ai messaggi: "Magari stanno soltanto dormendo, ma non sappiamo se siano andati proprio in quel locale per un ultimo drink. Stiamo cercando di contattarli uno a uno".

L'atmosfera è surreale: strade chiuse, forze dell'ordine ovunque, area isolata con no-fly zone.Un altro testimone, Jeoffroy D'Amecourt, ha riferito alla Radio Televisione Svizzera di aver udito "una deflagrazione molto forte, diversa da un fuoco d'artificio". Le autorità escludono l'attentato terroristico e ipotizzano un'origine accidentale, forse legata a dispositivi pirotecnici. Gli ospedali sono sovraccarichi, con appelli a evitare rischi. La Farnesina verifica eventuali italiani coinvolti, attivando supporti per i familiari.