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Iran, "Controllo totale dei cieli. Tra qualche ora...": l'annuncio Usa spazza via l'Iran. Trump: "Ci avrebbero attaccati"

mercoledì 4 marzo 2026
Iran, "Controllo totale dei cieli. Tra qualche ora...": l'annuncio Usa spazza via l'Iran. Trump: "Ci avrebbero attaccati"

19' di lettura

Quinto giorno della guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, un conflitto che si sta trasformando sempre più in "regionale" coinvolgendo tutti i Paesi del Golfo. La controffensiva di Teheran si sta concentrando soprattutto su Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi, con ambasciate americane e basi militari nel mirino. Nella notte italiana, male tutte le Borse asiatiche. Qui di seguito la cronaca completa della giornata.

Ore 22.47 - Curdi pronti ad avanzata di terra
Milizie curde iraniane basate nella regione autonoma del Kurdistan iracheno starebbero valutando la possibilità di lanciare un'offensiva terrestre contro l'Iran lungo il confine occidentale della Repubblica islamica. Lo riferisce l'emittente israeliana i24News, citando un funzionario curdo iraniano. 

Ore 21.47 - Trump: “Iran nazione fuori controllo, ci avrebbero attaccato”
"L'Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io". Lo ha detto Donald Trump ad un evento alla Casa Bianca. "Su una scala da uno a 10 con la guerra in Iran stiamo facendo 15", ha aggiunto.

Ore 21.25 - Casa Bianca: “A ore avremo il controllo totale dei cieli”
L'esercito statunitense prevede di avere il controllo "totale" dello spazio aereo iraniano entro poche ore. Lo ha affermato la Casa Bianca nel quinto giorno di guerra contro l'Iran. "Ci aspettiamo di avere il controllo totale e assoluto dello spazio aereo iraniano entro poche ore", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt dopo che il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth aveva dichiarato, senza specificare una tempistica, che gli Stati Uniti e Israele "avranno il controllo totale dello spazio aereo iraniano". "Voleremo 24 ore su 24, giorno e notte, per individuare, colpire e distruggere missili militari e strutture industriali di difesa iraniani", ha detto il capo del Pentagono.

Ore 20.57 - Regno Unito: “Drone che ha colpito Cipro non proveniva da Teheran”
Il ministero della Difesa britannico ha confermato su X che il drone che ha colpito la base militare di Londra sull'isola di Cipro non proveniva dall'Iran. Un portavoce del governo cipriota aveva affermato in precedenza che il drone, uno Shahed di fabbricazione iraniana, era stato lanciato dal Libano.


Ore 20.30 - Madrid: “Smentiamo categoricamente la Casa Bianca, nessun accordo sulle basi”
"Lo smentisco categoricamente. Non è cambiata una virgola e non ho la minima idea a cosa si riferisca": con queste parole, il ministro spagnolo degli esteri, José Manuel Albares, ha negato di aver autorizzato l'uso delle basi militari congiunte di Moron e Rota agli Stati Uniti, secondo quanto affermato dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leawitt, secondo cui Madrid avrebbe ascoltato il messaggio di Trump "accettando di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti". "C'è un accordo bilaterale e al di fuori del quadro di questo accordo non ci sarà l'uso delle basi", ha tagliato corto Albares.

Ore 20.28 - Forti esplosioni nel Nord di Teheran
Forti esplosioni sono state udite nel Nord di Teheran. Lo riferisce la testata iraniana Nour News.

Ore 20.22 - Casa Bianca: “Eliminati 49 membri del regime, mondo più sicuro”
L'attacco all'Iran ha portato all'eliminazione di "49 dei leader più importanti del regime iraniano, inclusa la Guida Suprema". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che ha aggiunto: "Non dubitate: uccidere questi brutali terroristi è un bene per l'America e rende il mondo un posto più sicuro".

Ore 19.18 - Cnn, missile diretto verso Turchia abbattuto da cacciatorpediniere Usa
Secondo due fonti a conoscenza della situazione, il missile iraniano diretto verso la Turchia è stato abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina statunitense nel Mar Mediterraneo, facente parte del sistema di difesa aerea della Nato. Lo riporta la Cnn.

Ore 18.39 - Ambasciata Usa agli americani: “Lasciate subito l'Iraq”
L'ambasciata statunitense a Baghdad ha intimato ai suoi cittadini di lasciare immediatamente l'Iraq. "I cittadini statunitensi in Iraq sono vivamente incoraggiati a partire non appena saranno in grado di farlo in sicurezza e a rimanere in casa finchè le condizioni non saranno sicure per la partenza", ha dichiarato l'ambasciata su X "Se fosse sicuro farlo, gli americani dovrebbero lasciare l'Iraq ora." Oltre 17.500 americani sono tornati negli Stati Uniti da quando il Paese e Israele hanno scatenato la guerra all'Iran. Oltre 8.500 americani sono tornati ieri, ha dichiarato il vicesegretario di Stato Dylan Johnson e il Dipartimento ha assistito quasi 6.500 persone, la maggior parte delle quali è partita autonomamente con voli commerciali. Gli Stati Uniti stanno organizzando voli charter messi a disposizione gratuitamente.

Ore 18.23 - Interrotta fornitura energia elettrica in tutto l'Iraq
La fornitura di energia elettrica è stata interrotta totalmente in tutte le province dell'Iraq. Lo ha riferito il ministero dell'Energia di Baghdad, riporta Tass.

Ore 18.22 - Nuovi lanci di missili da Teheran verso Israele
L'Iran ha lanciato nuovi missili verso il territorio israeliano. La notizia è stata riferita dalla tv di Stato iraniana ed è stata confermata dall'esercito di Israele, secondo il quale "i sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia", si legge in un comunicato.

Ore 17.35 - Katz: ”Il raid israeliano all’Iran era stato pianificato per metà dell’anno, ma è stato anticipato”
L'attacco israeliano all'Iran era stato pianificato per la metà dell'anno ma è stato anticipato "alla luce degli sviluppi e delle circostanze". Lo ha dichiarato, riporta Ynet, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, durante una visita alla divisione di intelligence delle forze armate di Tel Aviv. "Gli iraniani sono stati sorpresi al punto tale da essere impreparati nonostante l'avvertimento strategico perché non sono stati in grado di valutare la portata, l'ampiezza e la profondità dell'intelligence fino all'ultimo obiettivo e la capacita' operativa di sfruttare l'intelligence per colpire, attaccare, distruggere e demolire le loro capacità”, ha aggiunto Katz.

Ore 17.16 - Usa: colpite o affondate più di 20 navi
"Le forze statunitensi hanno colpito o affondato sul fondo dell'oceano più di 20 navi del regime iraniano. Ieri notte, il Centcom ha aggiunto alla lista una nave da guerra classe Soleimani". Lo scrive su X il Comando centrale dell'esercito americano.

Ore 16.50 - Ankara protesta: “Convocato ambasciatore iraniano”
L'ambasciatore iraniano in Turchia è stato convocato presso il ministero degli Esteri turco per chiarire l'episodio del missile lanciato dal regime di Teheran e intercettato dai sistemi di Difesa aerea NATO mentre era diretto verso lo spazio aereo turco. In base a quanto reso noto il governo turco ha comunicato all'ambasciatore iraniano la preoccupazione legata all'allargamento del conflitto nell'intera regione. Ankara non ha preso parte nel conflitto e non ha concesso l'utilizzo del proprio spazio aereo e delle basi sul proprio suolo per operazioni militari.

Ore 16.41 - Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz
Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall'inizio della guerra all'Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler.

Ore 16.27 - Sri Lanka, recuperati 87 corpi nave affondata, 61 dispersi
Sono almeno 87 i morti nell'affondamento di un cacciatorpediniere iraniano da parte di un sottomarino statunitense al largo dello Sri Lanka. La Marina srilankese ha recuperato 87 corpi, hanno dichiarato funzionari della polizia e della difesa, mentre "sono ancora in corso le ricerche dei 61 dispersi". Circa 32 persone sono state tratte in salvo e sono in ricoverate in un ospedale della città di Galle.

Ore 15.53 - Msc Crociere: in contatto con le compagnie aeree per il rimpatrio degli ospiti
Msc Crociere sta collaborando in modo continuativo con i vettori aerei, in particolare con Emirates ed Etihad Airways, "al fine di individuare e garantire voli di rientro per i nostri ospiti nel più breve tempo possibile". Lo rende noto la società in un comunicato. La società ha 563 crocieristi italiani a bordo della nave Msc Euribia, fermi nel porto di Dubai. "La situazione a bordo - viene spiegato - continua ad essere serena. Gli ospiti ricevono aggiornamenti regolari e tempestivi sull'evoluzione degli eventi e continuano ad avere pieno accesso a tutti i servizi e alle strutture della nave. La Compagnia garantisce costantemente elevati standard di assistenza, comfort e supporto". "Stiamo anche cercando - prosegue la nota - di ottenere dalle compagnie aeree la massima priorità per tutti gli ospiti; al momento, le compagnie aeree che hanno ripreso le operazioni nell'area hanno comunicato che seguiranno un ordine di precedenza basato sulla data originaria del volo. Per accelerare ulteriormente le operazioni di rimpatrio, stiamo valutando soluzioni alternative, tra cui l'organizzazione di voli charter in partenza da Dubai, Abu Dhabi o Muscat". "Allo stesso tempo - prosegue la società - manteniamo un coordinamento continuo e diretto con le autorità locali, le Ambasciate e i Ministeri degli Affari Esteri competenti, al fine di sostenere e facilitare il rientro in sicurezza dei nostri ospiti".

Ore 15.52 - La Cina manderà l’inviato speciale per il Medio Oriente per la mediazione
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina invierà il proprio inviato speciale sulle questioni del Medio Oriente nei Paesi della regione per condurre sforzi di mediazione. Lo scrive l'agenzia cinese Xinhua.

Ore 15.22 - Idf: nuovi lanci di missili iraniani su Israele
Le forze armate israeliane hanno individuato dei missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. Lo ha reso noto l'Idf. I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia, si spiega in un post sui social media. Il Comando del Fronte Interno ha inviato una direttiva precauzionale direttamente ai telefoni cellulari nelle aree interessate.

Ore 15.10 - Decine di vittime per l'affondamento della nave iraniana
"Almeno 80 persone" sono morte nell'attacco di un sottomarino statunitense contro una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano: lo ha dichiarato un viceministro degli Esteri dello Sri Lanka in un'intervista a una televisione locale citata dalla Reuters sul suo sito web. 

Ore 14.52 - Turchia: “Non eravamo obiettivo del missile dell’Iran”
La Turchia "non era l'obiettivo" del missile lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo di Ankara, prima di essere intercettato dai sistemi di difesa Nato. Lo ha riferito all'Afp un funzionario turco. "Riteniamo che fosse diretto verso una base nella parte greca di Cipro, ma che abbia deviato dalla rotta", ha spiegato

Ore 14.38 - Hegseth: siamo solo all'inizio
"Si stanno verificando ondate sempre più grandi, ma siamo solo all'inizio". Lo ha detto il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, parlando dell'offensiva lanciata contro l'Iran.

Ore 14.31 - Hegseth: ucciso il leader del team che voleva assassinare Trump
Il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, ha affermato che nei raid "e' stato ucciso il leader del team iraniano che voleva assassinare il presidente Trump". "Sappiamo da tempo che l'Iran aveva intenzione di cercare di uccidere il presidente Trump e gli altri funzionari statunitensi, e sebbene questo non fosse il fulcro dell'impegno, in realta' non e' mai stato sollevato dal Presidente o da nessun altro, ho assicurato, e altri hanno assicurato, che i responsabili di cio' sarebbero stati infine inclusi nella lista degli obiettivi. L'inizio dello sforzo era incentrato su missili e lanciatori, e quello è il fulcro. Ma in definitiva, se avessimo avuto l'opportunita' di colpire coloro che stanno cercando di colpire specificamente gli americani, lo avremmo fatto. E così alla fine abbiamo avuto l'opportunita'", ha spiegato.

Orea 14.23 - Usa: pieno controllo dei cieli iraniani
Gli Usa hanno assunto il "pieno controllo dei cieli iraniani" e nei prossimi giorni prenderanno di mira i missili balistici e i bunker iraniani. Così a Cnbc il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent

Ore 14.19: Iran: nave portacontainer colpita in stretto Hormuz
Una nave portacontainer e' stata colpita nello Stretto di Hormuz, a Nord delle coste dell'Oman, e un incendio si e' sviluppato nella sua sala motori. Lo riferisce la Uk Maritime Trade Operations, che monitora il traffico marittimo commerciale. Non sono stati registrati danni ambientali, aggiunge l'organizzazione.

Ore 14.12: Sri Lanka: attacco a una nave iraniana al largo delle coste, almeno 101 dispersi e 78 feriti
Almeno 101 persone disperse, 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo rivelano fonti della Marina e del ministero della Difesa dello Sri Lanka. A colare a picco sotto i colpi Usa è la Iris Dena.

Ore 14.04: Nato, "condanniamo gli attacchi contro la Turchia" - "Condanniamo gli attacchi dell'Iran contro la Turchia. La Nato è fermamente al fianco di tutti gli alleati, inclusa la Turchia, mentre l'Iran continua i suoi attacchi indiscriminati in tutta la regione. La nostra posizione di deterrenza e difesa rimane forte in tutti i settori, anche per quanto riguarda la difesa aerea e missilistica". Lo afferma la portavoce della Nato, Allison Hart. La portavoce non ha confermato se le difese aeree dell'organizzazione militare siano state utilizzate per abbattere il missile. La Nato possiede parti di un più ampio sistema europeo di difesa missilistica balistica sul suolo turco, tra cui un radar di allerta precoce presso la base di Kurecik in grado di rilevare missili provenienti dall'Iran. 

Ore 13.35: Fidan telefona ad Araghchi - Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, dopo che un missile balistico lanciato dalla Repubblica islamica è stato intercettato mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco. Secondo fonti del ministero degli Esteri turco, citate dai media locali, "Fidan ha comunicato la nostra reazione in merito al missile balistico lanciato dall'Iran che è stato individuato e neutralizzato mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco, affermando che occorre evitare qualsiasi azione che possa portare all'allargamento del conflitto".

Ore 13.21: Ankara, "Ci difenderemo da ogni attacco" - "Ricordiamo che ci riserviamo il diritto di rispondere a qualsiasi atto ostile nei confronti del nostro Paese". Lo ha riferito li ministero della Difesa turco in una nota dopo che il sistema di difesa aereo Nato ha intercettato missili balistici iraniani diretti verso lo spazio aereo turco. Il missile abbattuto è caduto sul distretto di Dortyol, vicino al Mediterraneo, senza causare vittime. Il ministero, citato da al Jazeera, ha sottolineato che la Turchia è "in grado di garantire la sicurezza del suo territorio e dei suoi cittadini, indipendentemente da chi o da dove provenga la minaccia", esortando tutte le parti ad astenersi da "azioni che potrebbero ulteriormente diffondere il conflitto nella regione". 

Ore 12.52: "Munizioni sparate dall'Iran verso la Turchia" - Munizioni balistiche sparate dall'Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il Ministero della Difesa Nazionale turco, e lo riporta Anadolu. 

Ore 12.30: Ucciso il capo delle operazioni speciali dei Pasdaran - Israele ha eliminato "Rahman Mokadam, capo della divisione operazioni speciali dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani". Lo ha riferito il giornalista israeliano Amit Segal, precisando che si tratta dell'"uomo dietro il tentato assassinio di Trump alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2024". "Trump ne è stato informato nelle ultime ore da Israele", ha aggiunto il reporter. 

Ore 12.21: Israele ha pianificato una o due settimane di operazioni in Iran - Le forze armate israeliane hanno pianificato una o due settimane di operazioni militari in Iran, con l'obbiettivo di un degrado sistematico del regime: è quanto pubblica il Times of Israel citando fonti militari. Secondo le fonti citate dal quotidiano non è neanche escluso che i Paesi del Golfo possano partecipare alle operazioni in modalità offensiva e non solo difensiva come accaduto finora. 

Ore 11.58: "Rinviato il funerale di Khamenei" - E' stato rinviato a Teheran l'inizio delle cerimonie funebri in onore della Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi americani e israeliani sabato mattina. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, precisando che il nuovo programma sarà annunciato in seguito. Le cerimonie sarebbero dovute iniziare stasera nella Mosalla di Teheran alle 22 ora locale e protrarsi per tre giorni. La Mosalla è il grande complesso religioso della capitale iraniana utilizzato per le preghiere collettive, le cerimonie ufficiali e le commemorazioni pubbliche di alto profilo. 

Ore 11.32: Intelligence, aumenta rischio terrorismo in Europa e Italia - La situazione in Iran fa "temere un’escalation che potrebbe avere un impatto anche sulla minaccia terroristica". È quanto si legge nella Relazione annuale dell’intelligence 2026, predisposta dal Dis. Con l'ampliamento del conflitto mediorientale verso l'Iran "non può escludersi un innalzamento - anche in Europa e in Italia - del rischio terrorismo, soprattutto rispetto a target israeliani o statunitensi. In prospettiva, la propaganda jihadista potrebbe, in modo opportunistico, strumentalizzare un eventuale conflitto che coinvolga Teheran, invocando un 'jihad globale' contro il 'comune nemico' occidentale".

Ore 11.02: "Truppe Idf entrate fino a 6 km da confine del Libano" - I media statali libanesi riferiscono che l'esercito israeliano è entrato nella città di Khiam, nel Libano meridionale, a circa sei chilometri dal confine tra Libano e Israele. "La città di Khiam è sottoposta a continui bombardamenti di artiglieria, mentre l'esercito nemico israeliano penetra nella città", affermano i media statali. L'Idf ha affermato che la decisione di schierare truppe più in profondità nel Libano meridionale fa "parte di una strategia di difesa avanzata rafforzata" in seguito agli attacchi di Hezbollah. 

Ore 10.58: Arabia Saudita, tentato attacco a raffineria Ras Tanura - L'Arabia Saudita ha annunciato che c'è stato un nuovo tentativo di attacco alla raffineria di petrolio di Ras Tanura. "Secondo le prime stime, l'attacco è stato sferrato con un drone e non ha causato danni", ha riferito il ministero della Difesa su X. 

Ore 10.48: Qatar, intercettati missili crociera e droni - La Difesa qatarina ha riferito di aver intercettato missili da crociera e droni, lanciati dall'Iran contro il Paese del Golfo. 

Ore 10.31: Caccia, jet e navi europee in azione - La Francia ha annunciato l’invio della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo e il dispiegamento di sistemi di difesa contro droni e missili. Londra ha inviato elicotteri anti-drone e il cacciatorpediniere Hms Dragon per difendere la base britannica di Akrotiri a Cipro, già colpita nei giorni scorsi dagli attacchi iraniani. 

Ore 9.50: IDF, "colpite sedi dei Basij" - Nuovi raid dell'Aeronautica israeliana contro strutture chiave del regime iraniano. Le Idf, secondo quanto riporta l'emittente Canale 12, hanno riferito di aver attaccato decine di sedi dei Basij e della Sicurezza interna, utilizzate per il controllo del territorio. Bersagliati anche obiettivi militari delle forze di terra, tra cui unità di rifornimento e logistica, lanciamissili e sistemi di difesa.

Ore 9.34: Iran rivendica centinaia di attacchi con droni in Iraq e Kuwait - Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc, i pasdaran) ha rivendicato il lancio di oltre 200 droni contro diverse basi e strutture legate agli Stati Uniti in Iraq e Kuwait. Tra gli obiettivi presi di mira, una base a Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno, e le basi di Ali Al Salem e Camp Arifjan in Kuwait. In una dichiarazione separata, i pasdaran hanno anche rivendicato il lancio di oltre 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani, nell'ambito della sua 17ma ondata di attacchi aerei. 

Ore 9.01: Cina, "sicurezza nello Stretto di Hormuz è interesse di tutti"- La sicurezza e la stabilità nello Stretto di Hormuz sono nell'interesse di tutte le parti ed è essenziale prevenire l'impatto negativo del conflitto nella regione sull'economia globale, ha ammonito la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning in un briefing con la stampa. 

Ore 8.40: Israele, iniziata nuova ondata di attacchi a Teheran - Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno annunciato una nuova ondata di attacchi aerei contro la capitale iraniana Teheran. "L'Aeronautica militare israeliana ha iniziato attacchi su larga scala contro obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran", hanno riferito le Idf in una breve nota. 

Ore 8.02: "La Cia arma le forze curde per innescare la rivolta" - La Cia si sta adoperando per armare le forze curde e innescare una rivolta popolare in Iran. Lo hanno riferito alla Cnn diverse fonti a conoscenza del piano, dopo che altri media americani hanno riferito dei contatti avuti dall'amministrazione Trump con i leader curdi. Domenica scorsa il presidente Donald Trump ha avuto colloqui telefonici con i leader delle due principali fazioni curde in Iraq, Masoud Barzani e Bafel Talabani. E ieri ha parlato con il presidente del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (Kdpi), Mustafa Hijri, secondo quanto riferito alla Cnn da un alto funzionario curdo iraniano. La stessa fonte ha detto che le forze di opposizione curde iraniane dovrebbero partecipare nei prossimi giorni a un'operazione di terra nella zona occidentale dell'Iran. "Crediamo di avere una grande possibilità ora", ha detto la fonte. I gruppi armati curdi iraniani hanno migliaia di forze lungo il confine tra Iraq e Iran, principalmente nel Kurdistan iracheno. Nei giorni scorsi, cinque gruppi curdi iraniani (il Pdki, il Partito per una vita libera in Kurdistan, il Kurdish Freedom Party, Khabat Organization e Komala) hanno annunciato la formazione della Coalizione delle forze politiche del Kurdistan iraniano per "rovesciare la Repubblica Islamica dell'Iran, realizzare il diritto all'autodeterminazione del popolo curdo e istituire un'entità nazionale e democratica basata sulla volontà politica della nazione curda nel Kurdistan iraniano". Secondo la Cnn, qualsiasi tentativo di armare i gruppi curdi iraniani ha bisogno del supporto dei curdi iracheni per consentire il transito delle armi e per poter usare il Kurdistan iracheno come base. 

Ore 7.48: Katz, "il successore di Khamenei bersaglio da eliminare" - Chiunque venga nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei nel ruolo di leader "sarà inequivocabilmente un bersaglio da eliminare". Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz: "Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare", afferma Katz in una dichiarazione. "Non importa come si chiama o dove si nasconde", afferma. "Continueremo ad agire con tutta la forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo", aggiunge Katz, citato dal Times of Israel. 

Ore 7.23: Iran, abbattuto drone vicino all'aeroporto di Baghdad - Le forze irachene hanno intercettato e abbattuto un drone che tentava di avvicinarsi all'aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stampa irachena Ina, precisando che non ci sono state vittime nè danni materiali. Sim 20260304T073734Z

Ore 6.59: Iran: nuovo raid Israele su roccaforte Hezbollah a Beirut - Un nuovo attacco aereo israeliano ha colpito questa mattina la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l'Idf aveva emesso un ordine di evacuazione. Questo attacco arriva dopo una serie di raid che, per la prima volta, hanno preso di mira un quartiere di Beirut vicino al palazzo presidenziale, nonché aree a sud della capitale libanese e l'antica città di Baalbek, nel Libano orientale, uccidendo 11 persone. 

Ore 6.44: Iran, "lanciati oltre 40 missili su obiettivi Usa e Israele" - L'Iran ha lanciato più di 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani diverse ore fa, secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc). "Poche ore fa è iniziata la 17esima ondata dell'operazione True Promise 4 con il lancio di oltre 40 missili da parte delle Forze aerospaziali dell'Irgc verso obiettivi sionisti e americani", ha riferito l'agenzia di stampa Fars.

Ore 5.50: Qatar, base Usa di al Udeid colpita da un altro missile balistico - Il ministero della Difesa del Qatar ha confermato che due missili balistici sono stati lanciati dall'Iran verso il Paese nelle prime ore di stamattina. Le forze di difesa qatariote sono riuscite a intercettarne uno, mentre il secondo ha colpito la base aerea di Al Udeid. La struttura è la più grande installazione militare statunitense in Medio Oriente e ospita migliaia di militari Usa. Secondo un comunicato del ministero, a seguito dell'attacco non si registrano vittime. Al momento non è stata fornita una valutazione dei danni causati dall'impatto. 

Ore 5.43: Washington, "personale non essenziale può lasciare Arabia Saudita e Oman" - Il Dipartimento di Stato americano ha concesso al personale non addetto alle emergenze e alle loro famiglie in Arabia Saudita e Oman il permesso di lasciare il Paese: lo hanno fatto sapere le ambasciate statunitensi in entrambi gli stati del Golfo, mentre l'Iran lancia attacchi di rappresaglia in risposta ai raid aerei israeliani e statunitensi. Il Dipartimento "ha autorizzato i dipendenti del governo statunitense non addetti alle emergenze e i loro familiari a lasciare" l'Arabia Saudita e l'Oman "a causa di rischi per la sicurezza", hanno dichiarato le ambasciate statunitensi di Riad e Muscat in avvisi pubblicati sui loro siti web. L'Oman, che ha svolto un ruolo di mediazione nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, ha chiesto un cessate il fuoco nella guerra, mentre Riad ha condannato le salve iraniane, incluso un attacco all'ambasciata statunitense a Riad che ne ha costretto la chiusura martedì. 

Ore 5.23: Kuwait, schegge di ordino iraniano uccidono una bimba - Una bambina di 11 anni è morta in Kuwait dopo essere stata colpita dalle schegge di un proiettile intercettato durante gli attacchi iraniani in Medio Oriente, in risposta all'offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele contro la nazione persiana. Il Ministero della Difesa kuwaitiano ha dichiarato che le Forze Armate hanno neutralizzato e distrutto "obiettivi aerei ostili". Le schegge sono cadute in una zona residenziale e la bambina è rimasta gravemente ferita e trasportata in un ospedale vicino, dove l'equipe medica ha tentato di rianimarla, "ma è morta a causa delle ferite riportate". Ore prima, le autorità kuwaitiane avevano segnalato la morte di due membri delle loro forze armate, nonché "decine di feriti", a causa degli attacchi condotti dall'Iran da sabato scorso. "Questi attacchi sono stati diretti indiscriminatamente verso aree civili, in una flagrante violazione della sovranità e dello spazio aereo del Paese", ha dichiarato il Ministero degli Esteri kuwaitiano in un comunicato stampa pubblicato sui social media. 

Ore 4.59: "La Casa Bianca convoca le aziende della Difesa per accelerare la produzione di armi" - L'amministrazione Trump prevede di incontrare venerdì alla Casa Bianca i dirigenti dei maggiori appaltatori della difesa statunitense per discutere di come accelerare la produzione di armi, mentre il Pentagono lavora per rifornire le scorte dopo gli attacchi contro l'Iran e diverse altre recenti azioni militari. Lo hanno riferito a Reuters cinque persone a conoscenza del piano. Aziende come Lockheed Martin e la società madre di Raytheon insieme ad altri fornitori chiave, sono state invitate a partecipare all'incontro, hanno detto le fonti, parlando a condizione di anonimato. L'incontro sottolinea l'urgenza avvertita a Washington di consolidare le scorte di armi dopo che l'operazione in Iran ha fatto ampio ricorso alle munizioni. Da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel 2022 e Israele ha avviato operazioni militari a Gaza, gli Stati Uniti hanno utilizzato miliardi di dollari in scorte di armi, inclusi sistemi di artiglieria, munizioni e missili anticarro. Il conflitto in Iran ha consumato missili a più lungo raggio di quelli forniti a Kiev. Almeno una delle persone presenti ha affermato che l'incontro avrebbe dovuto concentrarsi sulla pressione sui produttori di armi affinché agissero più rapidamente per aumentare la produzione. L'incontro alla Casa Bianca avviene mentre il vicesegretario alla Difesa Steve Feinberg ha guidato i lavori del Pentagono negli ultimi giorni su una richiesta di bilancio supplementare di circa 50 miliardi di dollari che potrebbe essere stanziata già venerdì, ha affermato una delle fonti. I nuovi fondi serviranno a sostituire le armi utilizzate nei recenti conflitti, compresi quelli in Medio Oriente. La cifra è preliminare e potrebbe variare. 

Ore 4.34: "Emirati Arabi non valuterebbero di unirsi ad attacchi contro l'Iran" - Gli Emirati Arabi Uniti sembrano respingere un rapporto secondo cui starebbero valutando di unirsi agli Stati Uniti e a Israele per attaccare l'Iran. Martedì mattina, Axios ha riferito che Abu Dhabi sta valutando una misura senza precedenti in risposta agli attacchi missilistici e di droni iraniani contro il suo Paese. Poco dopo la notizia, gli Emirati Arabi Uniti hanno rilasciato una dichiarazione tramite la loro agenzia di stampa statale WAM, affermando di "non aver preso alcuna decisione per modificare la propria posizione difensiva in risposta ai ripetuti attacchi iraniani".