A una settimana dal rogo che la notte di Capodanno ha trasformato il locale Le Constellation in una trappola mortale, causando 40 morti e 116 feriti, molti dei quali giovani asfissiati o calpestati nel panico, gli investigatori svizzeri stanno ricostruendo la tragedia frame per frame grazie a decine di video acquisiti.Le riprese provengono dalle telecamere di sorveglianza interne ed esterne, ma soprattutto dai cellulari dei partecipanti: immagini inizialmente criticate perché i ragazzi continuavano a filmare mentre il fumo avanzava, ma oggi considerate prove cruciali.Affidate a esperti dell’Università di Losanna, dell’Istituto di polizia svizzero e dell’Istituto forense di Zurigo, queste registrazioni potrebbero rivoluzionare l’inchiesta coordinata da quattro procuratrici cantonali.Un video del Capodanno 2020 mostra bottiglie con candele pirotecniche sollevate verso il soffitto fonoassorbente infiammabile, mentre uno staff grida "Attenzione alla schiuma!".
Prova che i proprietari, la coppia francese Jacques e Jessica Moretti, erano consapevoli del rischio da anni, senza interventi. Questo elemento potrebbe trasformare l’accusa da colpa colposa a dolo eventuale, con pene fino a 20 anni.Altri filmati immortalano l’innesco: una cameriera con casco, sulle spalle di un ragazzo, solleva una bottiglia luminosa che sfiora il soffitto, scatenando le fiamme. Poi giovani uniscono le candele in un “falò”, mentre un ragazzino tenta invano di spegnere il fuoco.
Nessuna traccia di interventi del personale: niente estintori, musica spenta, luci accese o indicazioni per le uscite. Il flashover arriva in minuti.Sotto esame Jessica Moretti, presente quella notte: testimoni la accusano di essere fuggita subito, forse portando via la cassa. Lei dichiara ustioni lievi, ma senza certificati medici. E qualcuno pensa che possa aver mentito sulle presunte ferite riportate. I video aiuteranno anche a valutare omissioni nei soccorsi e controlli mancati in altri locali dei Moretti. Il “documentario del disastro” promette di ridisegnare il quadro delle responsabilità.