Tregua in Ucraina. Almeno questo è quello che ha detto Vladimir Putin a Donald Trump. "A causa del freddo estremo, ho chiesto personalmente al presidente Putin di non aprire il fuoco su Kiev e le altre città per una settimana durante questo periodo e lui ha accettato di farlo. E devo dire che è stato molto bello". Lo ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti parlando alla riunione del suo governo. "Molti hanno detto: 'Non sprechi la telefonata. Non lo otterrà'. E lui l'ha fatto, e siamo molto contenti che l'abbiano fatto, perché oltre a tutto il resto, non è quello di cui hanno bisogno, missili che colpiscono le loro città. Quindi ho pensato, dovrei dire che ho pensato che fosse una cosa molto, molto buona, e l'Ucraina quasi non ci credevano, ma ne erano molto felici, perché stanno lottando duramente", ha aggiunto.
Ottimista anche su Hamas. Per il capo della Casa Bianca molte persone "dicevano che Hamas non si sarebbe mai disarmato, sembra invece che stiano per farlo". Da qui l'intervento dell'inviato Usa Steve Witkoff, confermando che ora i militanti di Hamas "smilitarizzeranno perché non hanno altra scelta". Nella Striscia, ha ricordato, "siamo ora nella seconda fase" dell'accordo e "per la prima volta abbiamo creato, a nome del presidente americano Donald Trump, un governo tecnocratico, tutto arabo".
Marco Rizzo, "ci sarà Lavrov": la bomba, è un caso diplomatico
Qualcuno in Italia ha osato l'inosabile: invitare Sergej Lavrov, il potentissimo ministro degli Esteri della Russia ...Parlando della situazione in Venezuela, invece, il tycoon ha raccontato di aver parlato con la presidente, Delcy Rodriguez, e di averla informata che lo spazio aereo commerciale sopra il Paese si sta aprendo. "Ho appena parlato con la presidente del Venezuela e l'ho informata che riapriremo tutto lo spazio aereo commerciale sopra il Venezuela. I cittadini americani potranno molto presto recarsi in Venezuela e saranno al sicuro lì".




