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Migranti clandestini, tra 7 giorni via libera al blocco navale

di Pietro De Leosabato 7 febbraio 2026
Migranti clandestini, tra 7 giorni via libera al blocco navale

3' di lettura

Il nuovo percorso normativo del governo sulla sicurezza non si ferma al pacchetto di ieri, ma ci sarà un secondo intervento, a breve, incentrato sull’immigrazione clandestina. Le anticipazioni avevano ventilato l’inserimento di alcune misure già ieri, ma il governo ha annunciato che se ne occuperà la prossima settimana. A sottolinearlo è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

«Andrà la settimana prossima la valutazione del più ampio e complessivo pacchetto di norme che riguardano l’immigrazione. È sostanzialmente ispirato a dare supporto all’entrata in vigore entro giugno del nuovo “Patto Asilo e Immigrazione europeo”». Il titolare del Viminale ha poi affermato: «Nell’ambito di queste norme, e quindi anche di questa ispirazione, c’è anche quella definita con una semplificazione giornalistica “blocco navale”, cioè quella che prevede la possibilità di interdizione delle acque territoriali con possibilità, ricorrendone casi ben precisi che saranno specificati dalla norma, che ciò possa consentire, laddove esistano accordi con Paesi terzi sicuri, la possibilità di trasferire le persone in luoghi diversi dal territorio nazionale, ed effettuare lì le procedure di asilo richieste».

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L’ITER PER L’INTERVENTO

Di cosa si tratterà, il ministro dell’Interno lo ha poi ulteriormente dettagliato ospite di Bruno Vespa a 5 minuti. «Quando ci saranno pericoli per la sicurezza nazionale, derivabili ad esempio da condizioni di particolare pressione migratoria, o da pericolo terroristico, sarà prevista la possibilità di portare queste persone in Centri in Paesi terzi sicuri con cui saranno stipulati accordi». In ogni caso, «la valutazione dovrà passare in Consiglio dei ministri, dovrà essere certificata la condizione di particolare pressione migratoria o l’incidenza sulla sicurezza nazionale per una serie di fattori». Il disegno di legge, però, affronta anche altri aspetti, tra cui le espulsioni, capitolo dai meccanismi normativi piuttosto complessi, per via della diversità delle casistiche. Su tutto questo, il governo ha preferito prendersi qualche giorno in più per definire meglio queste norme dal punto di vista tecnico, al di là del fatto che la base del testo già c’è.

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BASTA COL BLOCCO DELLE TOGHE

Dice a Libero Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato - il quale ha seguito da vicino il dossier per gli azzurri che il provvedimento si rende necessario: «Per essere ancora più efficaci nell’azione, e per superare alcuni atteggiamenti di ostruzionismo della magistratura e certe interpretazioni estensive della normativa internazionale». Dunque si aggiunge un altro capitolo degli strumenti che il governo ha messo in campo per il contrasto all’immigrazione clandestina. In questi tre anni e mezzo di mandato, l’impostazione ha visto coniugare cooperazione e legalità. Sul primo punto, basti pensare gli accordi con i Paesi del Nord Africa per contenere le partenze e il più ampio disegno del Piano Mattei, per contrastare i flussi irregolari attraverso un percorso di sviluppo. Poi c’è lo strumento del memorandum Italia-Albania, con due centri aperti nel Paese delle Aquile dove vengono trasferiti i migranti irregolari intercettati da unità italiane in acque internazionali, a meno che non si tratti di donne, minori, famiglie, persone vulnerabili.

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Il funzionamento dei centri in Albania si è scontrato sul muro della giurisdizione italiana che non ha convalidato i trattenimenti. Da ultimo, rileva anche, sul piano della legalità, l’inasprimento delle pene per i trafficanti di esseri umani. L’arrivo del nuovo corpus di norme affiancherà altri strumenti.