Spiace deludere qualche compagno che come al solito tifava contro l’Italia, ma i media di tutto il mondo (rosiconi francesi a parte) stanno celebrando le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Lo show curato dal direttore creativo Marco Balich ha lasciato a bocca aperta tutto il pianeta.
«La cerimonia di apertura ha reso omaggio alla ricca storia, arte e cultura dell’Italia», ha scritto online la Cnn commentando lo spettacolo andato in scena a San Siro. E ancora: «Una festa di tre ore e mezza con canti, balli e ogni sorta di riferimento ai Giochi invernali si è conclusa con l’accensione delle fiamme a Cortina d’Ampezzo e Milano, seguita da una raffica di splendidi fuochi d’artificio, che hanno davvero coronato una serata di apertura grandiosa».
Anche il The Washington Post, che ha aperto la sua edizione di ieri con una grande foto della cerimonia, ha messo l’accento sul «tocco milanese» che ha caratterizzato l’avvio dei Giochi. Dalla bellezza della moda italiana alla grandezza dello stadio Meazza, fino all’esaltazione della «resilienza della Lombardia, la provincia settentrionale che è diventata il centro del tragicamente alto numero di vittime della pandemia in Italia» e che «non solo ha resistito, ma è anche prosperata». Ai colleghi americani sono piaciuti «una miriade di momenti salienti»: «L’accensione di un calderone ispirato a Leonardo da Vinci, gli atleti in abiti strabilianti firmati dai più grandi stilisti, Mariah Carey che ha cantato a squarciagola in italiano», eseguendo la sua versione di “Volare” di Domenico Modugno. Un vero tributo all’italianità.
Gli inglesi della Bbc hanno riconosciuto il grande lavoro di coordinamento messo in campo dallo staff italiano. Per la prima volta, infatti, la cerimonia si è svolta in quattro località differenti: Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. «Nonostante le preoccupazioni logistiche legate alla cerimonia in più location, la produzione è stata impressionante e si è svolta senza intoppi».
Al Telegraph l’esibizione della Carey non è proprio piaciuta. E allora ci ha pensato Andrea Bocelli a trasformarsi Dalla prima pagina nella vera star della serata, diventando per il quotidiano inglese «il vero trionfatore della cerimonia di apertura». Per i giornalisti inglesi la sua esibizione - «capace di ammutolire lo stadio» e per questo definita «mozzafiato» - è stata il momento clou dello show di San Siro. Non c’è stata quindi partita nella sfida tra star internazionali: «Datemi questo piuttosto che Mariah Carey, qualsiasi giorno». E, anche per questo, oltremanica sono stati costretti ad ammettere: «Nonostante tutto, in Italia sanno ancora fare alcune cose davvero molto bene».
Ma Bocelli non ha incantato solo la Gran Bretagna. Anche i tedeschi della Bild, che nei giorni scorsi avevano criticato l’organizzazione italiana delle Olimpiadi, hanno parlato di «momento da pelle d’oca!» quando il tenore ha cominciato a intonare il “Nessun dorma” tratto dal “Turandot” di Giacomo Puccini.
Non solo musica però: i burberi tedeschi sono rimasti assai divertiti dall’esibizione di Brenda Lodigiani. «Gli italiani hanno davvero il senso dell’umorismo! E ora, Brenda Lodigiani offre un corso intensivo gratuito sulla gestualità italiana. Gli italiani adorano la gestualità, sia nel bel mezzo di una discussione che mentre ordinano un caffè. Bellissimo!».
Dalla Germania al Brasile: la foto delle modelle vestite Armani di verde, bianco e rosso ha attraversato tutta la prima pagina del giornale O Globo che ha titolato «Stile italiano». Per i cronisti inviati a Milano, «l’atto di apertura ha messo in risalto la bellezza dell’arte italiana, fondendola con quella della Grecia, patria dei Giochi Olimpici».
Per gli spagnoli di Marca, quella di Milano-Cortina è «una sfida vinta con successo». «Una cerimonia emozionante. Con tributi. Con storia. Con presenza scenica. Con ritmo, anche se con location diverse. I Giochi invernali sono iniziati in modo spettacolare». E, da grandi amanti del calcio, hanno tributato i giusti onori anche al Meazza che «ha mantenuto le promesse nella sua ultima performance prima della demolizione». Con buona pace di compagni e francesi, viva Milano-Cortina!




