A un passo dal voto in Ungheria, il premier Viktor Orban accusa l'opposizione di "complottare con servizi di intelligence stranieri" per manipolare le elezioni e impadronirsi così del potere. Nel suo mirino anche Facebook, il social più usato in Ungheria, colpevole a suo dire di danneggiare la campagna del suo partito, Fidesz, e di favorire invece l’avversario, Péter Magyar. "L’algoritmo sta fondamentalmente lavorando contro i partiti governativi", ha detto il portavoce del premier, Zoltán Kovács.
Il sospetto del premier nasce dai dati: anche se lui ha quasi il doppio dei follower del suo rivale - 1,6 milioni contro 930mila - i post di Magyar hanno comunque ottenuto maggiori interazioni. Si parla di un coinvolgimento quasi doppio da parte degli utenti, tra l’altro con meno post, secondo un report del portale di news ungherese Telex. "Il primo ministro deve avere un profilo politico con ovvie limitazioni e invece il leader dell’opposizione ha un profilo da figura pubblica che viene gestito da un diverso algoritmo", ha accusato ancora il portavoce. Meta, da parte sua, ha già negato "restrizioni per gli account del premier".
Intanto, le rilevazioni di voto sono dalla parte di Magyar. Median, il più affidabile dei sondaggisti ungheresi, stima che il rivale di Orban potrebbe ottenere la maggioranza dei due terzi. Cosa che gli permetterebbe di avviare le riforme chiave sullo Stato di diritto, fondamentali per procedere allo scongelamento di oltre 17 miliardi di fondi dell'Unione europea.




