Il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, vince sul premier uscente, Viktor Orban. Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza, guidato da Magyar, si aggiudica 135 seggi, ovvero la maggioranza dei due terzi che permette di cambiare la Costituzione. Fidesz di Viktor Orban resta fermo a 57 seggi, mentre l'estrema destra di Mi Hazank avrebbe ottenuto 7 seggi.
Secondo i dati sui voti, Tisza ottiene quindi il 64,32 per cento, contro il 31,16 per cento di Fidesz, mentre Mi Haza'nk, formazione conservatrice, si attesterebbe al 4,02 per cento. L'ultimo seggio parlamentare disponibile verrebbe assegnato d'ufficio al rappresentante della minoranza tedesca.
Orban intanto ha ammesso la sconfitta e si è congratulato con l'avversario. Mentre la sinistra in Italia è già in delirio. Quelle che arrivano da Budapest, con la piazza e'piena di gente, "sono immagini meravigliose, emozionanti, il tempo delle destre nazionaliste e' finito". Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein a In Onda su La7, commentando la sconfitta di Orban.
Per quel che riguarda l'affluenza, invece, si è registrata una cifra record: a mezz'ora dalla chiusura delle urne, l'affluenza ha raggiunto il 77,8%. Già alle 18 era stato superato il record del 2002, quando la partecipazione complessiva si fermò al 70,5%. I seggi si sono chiusi alle 19, al termine di una giornata segnata da una mobilitazione senza precedenti. Quattro anni fa l'affluenza si attestò al 69,5%.




